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La regione è il nuovo cuore dell’industria energetica Viaggio nel distretto hi-tech

Le Marche sono il nuovo cuore dell’industria energetica italiana. Soprattutto nel settore delle fonti rinnovabili. Sono tante, infatti, le nuove imprese che si stanno posizionando con gran successo sullo scenario economico internazionale. Energy Resources di Ancona ne è un esempio. Impegnata nello sviluppo della green mobility sta dando segni di forte vitalità soprattutto nella ricerca e innovazione. «È un settore nel quale crediamo molto - spiega, a Dossier (nella foto, il direttore Raffaele Costa), Enrico Cappanera, amministratore delegato dell’azienda -; purtroppo manca nel nostro Paese la volontà strategica di puntare sulle energie rinnovabili. È un fatto molto grave perché questi settori rappresentano il futuro della nuova economia. Occorrerebbe, invece, non sottovalutare questo settore che diventerà sempre più strategico e decisivo».
Anche questo nuovo numero di Dossier, dedicato alle Marche, non mancherà di focus e approfondimenti. Adriano Maroni, amministratore delegato del Gruppo Sorgenia - primo operatore privato del mercato italiano dell’energia elettrica e del gas naturale - analizza in un’intervista rilasciata al periodico, il futuro del settore. «Tutto ruoterà sempre di più intorno al trattato di Kyoto sul risparmio energetico. E il nostro Paese dovrà cambiare rapidamente in tal senso - afferma -; uno dei settori molto importanti sul quale agire è quello, a esempio, dell’illuminazione pubblica. Ma ogni realtà della nostra vita quotidiana sarà interessata dalle energie eco-sostenibili. Un uso razionale dell’energia e una spiccata sensibilità ambientale sono un binomio che ormai caratterizza una nuova visione della società in tutto il mondo».
Ma sono tanti gli esempi di successo che caratterizzano l’imprenditoria marchigiana. Un’altra protagonista nell’innovazione è la Guzzini Engineering. «La ricerca dell’autosufficienza sarà primaria per le prossime generazioni - dice Francesco Guzzini -. Per questo occorre fare attenzione nel cercare in questo ambito, le eccellenze e i veri esperti in grado di potenziare il mercato italiano».

Ampia l’attenzione su tutto il distretto tecnologico della regione con altri esempi come la Spes, Società di Progettazione elettronica e software di Fabriano che, assieme al Gruppo Indesit, sta lavorando a un nuovo centro di sviluppo tecnologico e industriale. Ma l’attenzione è rivolta anche alla moda, con un’intervista a Fiorella Tombolini, titolare dell’omonima azienda, vicepresidente di Confindustria Macerata.

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