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L'ultima follia del partito islamico: chiede un Tso per Salvini

Il partito islamico “Muro27” che vuole incidere sulle elezioni di Roma capitale si lancia in un attacco personale nei confronti del vice premier

L'ultima follia del partito islamico: chiede un Tso per Salvini
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Il partito islamico “Muro27” che vuole incidere sulle elezioni di Roma capitale torna al centro dell’attenzione con un’accusa piuttosto pesante rivolta al vicepremier Matteo Salvini. La Lega, più precisamente il gruppo Patriots a Bruxelles, ha organizzato per sabato 18 aprile un evento di portata internazionale, con ospiti anche i leader di altri paesi europei, in piazza Duomo a Milano.

Le polemiche ci sono state fin da subito e il fronte antagonista non ha aspettato a mobilitarsi per boicottare la manifestazione del Carroccio. Il motivo? La contrarietà alla linea su immigrazione e islamizzazione, un fenomeno in espansione che nulla ha a che vedere con islamofobia o discriminazioni di tipo religioso, bensì con il voler contrastare il dilagare di un Islam politico voluto dalla fratellanza musulmana.

Ecco, allora, che il gruppo capeggiato da Francesco Tieri scrive: “TSO (trattamento sanitario obbligatorio, ndr) per la Crociata di Salvini & Co” poi la foto di un uomo che piange e accanto il medico. Al di là della grave banalizzazione di chi soffre di disagio mentale e che quindi ha bisogno di trattamenti di questo genere, è un attacco personale che non scende minimamente nel merito e che forse nasconde solo il bisogno di mascherare il timore che certe strette sull’Islam vengano messe in atto. Non dimentichiamo che sono gli stessi ad aver proposto iniziative politiche basate sulla fede musulmana. Peccato, però, che l’unione delle comunità non abbia ancora siglato alcun patto con lo Stato italiano, a differenza di tutte le altre confessioni.

“Anche il partito islamico di Roma, Muro27, si aggiunge alla lista — dopo il PD e la sinistra — di chi insulta e si oppone alla manifestazione della Lega e dei Patrioti in programma sabato 18 aprile a Milano. Facciamo paura. Le provocazioni e le minacce di chi vorrebbe importare in Italia modelli di separatismo e fondamentalismo islamico non fanno altro che rafforzare le nostre ragioni.

Sabato saremo in piazza, determinati a difendere la libertà di espressione contro chi vorrebbe metterci a tacere e continueremo a far chiudere le moschee irregolari, a pretendere il rispetto della legge e dei valori italiani, denunciare la poligamia e le spose bambine. Perché evidentemente diamo fastidio a un sistema di potere della sinistra che, ormai, va a braccetto con le frange più radicali dell’Islam", ha dichiarato Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega.

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