La ricetta Moratti per i mercati: «Autogestiti dagli ambulanti»

Chiara Campo

«Io cerco di risolvere i problemi: se le cose sono state fatte bene, bene, altrimenti vanno rimediate». Letizia Moratti non si erge a tutti i costi paladina della giunta Albertini. Passeggiando ieri mattina tra i banchi di frutta e verdura al marcato di viale Papiniano, e ascoltando da residenti e ambulanti la fame di parcheggi, sicurezza, pulizia delle strade, lotta all’abusivismo, la candidata sindaco della Cdl ammette che «questi problemi esistono e vanno risolti». Lo aveva detto lunedì pomeriggio a Chinatown, dove è iniziato il suo giro di incontri con i cittadini, ma ci ha tenuto a ribadirlo anche ieri che la campagna elettorale per la corsa a Palazzo Marino si fonda innanzitutto sull’onestà. Ecco perché, anche alla gente di Papiniano, ha sottolineato che preferisce «non promettere nulla ora, però sono pronta a incontrare tutte le categorie per cercare di trovare una soluzione». E ha riscosso subito entusiasmo tra le associazioni degli ambulanti, che lo chiedevano da tempo, il programma «di autogestione dei mercati da parte dei commercianti regolari» a cui Letizia Moratti sta già lavorando nei dettagli. Un passo in avanti «anche per responsabilizzare gli ambulanti». Il progetto non riguarda solo Papiniano ma tutti i mercati cittadini: il meccanismo, in sintesi, prevede che i commercianti regolari progettino e realizzino gli spazi dedicati ai servizi di cui oggi lamentano la carenza - acqua, wc, elettricità -, il Comune garantirà invece la sicurezza e la lotta all’abusivismo. Gli ambulanti potrebbero ammortizzare i costi degli spazi autogestiti «affittandoli» durante la settimana alle associazioni locali. Anche la raccolta dei rifiuti, che oggi avviene con due passaggi dei mezzi Amsa, alle 15 e alle 18 e a spese del Comune, sarebbe riorganizzata creando punti di raccolta dove i commercianti dovrebbero depositare i rifiuti già nel corso della giornata; risparmiando ai residenti il disagio di sopportare fino a tarda sera cumuli di sacchi della spazzatura sparsi sui piazzali.
Lungo la passeggiata la Moratti (che ha acquistato dei mandarini a un banco e li ha assaggiati immediatamente) si è fermata a chiacchierare e ascoltare le richieste dei cittadini. A una signora che le chiedeva, da sindaco, di impegnarsi ad abbassare i prezzi in città, la Moratti ha spiegato l’importanza dei mercati, «perché aiutano i cittadini sul fronte del carovita». Un venditore «storico» di abbigliamento a Papiniano le ha raccontato come è andata perdendosi la presenza di capi delle grandi firme sui banchi. Un’altra cittadina le ha domandato per il futuro «politiche più concrete per chi vuole usare le due ruote». E se, sorridendo, ha ammesso che «anche se la amo, preferisco non farmi vedere in bicicletta, ma capire i problemi di chi la usa», per Letizia Moratti «si potrebbero segnare le strisce sui marciapiedi, visto che sono piuttosto ampi, e la gente si abituerà ad averle. Nelle altre città europee c’è un’educazione al fatto che esistono piste per le biciclette, e io ho fiducia nei milanesi».
Quello di Papiniano è stato il primo mercato visitato dalla candidata del centrodestra, che ha promesso di andare «in tutti, per ascoltare i problemi e trovare soluzioni. Mi sono messa al servizio della città: chiunque vorrà proporre idee o segnalare problemi potrà farlo, perché voglio impostare un rapporto diretto con i milanesi». La fitta agenda della Moratti prevede invece oggi alle 16.30 un incontro con gli assessori e i consiglieri comunali della Cdl all’Hotel Baglioni di via Senato, e sarà anche l’occasione per fare il punto sui risultati dei primi «viaggi» nei quartieri.

Commenti

Grazie per il tuo commento