Riciclaggio, era a Cortina per chiudere i conti: presa E' legata a banda Mokbel

La donna, di origine svizzera, è stata fermata dalla Gdf: era in Italia per svuotare conti e cassette di sicurezza. legata a uno dei 56 destinatari di ordini di custodia cautelare. Sequestrati 300mila euro e gioielli

Cortina - Dalla Svizzera, dove vive, in Italia con una sola "missione": svuotare conti correnti e cassette di sicurezza esistenti in alcune banche di Cortina d’Ampezzo e recuperare beni e documenti riconducibili alle attività illecite svolte dai propri congiunti, indagati per associazione a delinquere e riciclaggio internazionale nell’ambito dell’operazione "Phuncards-Broker". È stata arrestata la notte scorsa a Cortina dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria di Roma e del nucleo di polizia tributaria di Belluno la moglie di uno dei destinatari delle 56 misure cautelari in carcere, disposte dal gip di Roma su richiesta della Procura distrettuale antimafia.

L'arresto della donna A Cortina d’Ampezzo dalla Svizzera con lo scopo esclusivo di svuotare conti correnti e cassette di sicurezza presso agenzie locali di istituti bancari per far sparire beni e documenti riconducibili ad attività illegite di familiari, indagati per associazione a delinquere e riciclaggio internazionale. L’arrestata, residente in Svizzera, è moglie di uno dei destinatari delle 56 misure cautelari in carcere disposte dal gip di Roma, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro le cui indagini sono coordinate dal Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo e dai Sostituti Bombardieri, Di Leo e Passaniti. Nell’ambito dell’arresto sono stati sequestrati denaro per oltre 300mila euro, gioielli e numerosi documenti.