Ricordo L’Osservatore romano: «Un campione di normalità»

«Prima in Rai, dove è stato un pioniere, poi nelle reti private, delle quali tra i primi ha intuito le potenzialità, Bongiorno ha avuto l’incredibile capacità di annullare lo spazio fisico che intercorre tra lo studio televisivo e il divano di casa di chi sta di fronte alla televisione». Con l’immagine del «presentatore della poltrona accanto», L’Osservatore Romano di ieri ricordava la figura di Mike Bongiorno. Nell’articolo dedicato al celebre presentatore, il quotidiano della Santa Sede elogia di Bongiorno «il segno distintivo di un professionista eccezionale che ha fatto della medietas culturale la sua eccellenza comunicativa». Così, rileva L’Osservatore Romano, «l’ostentata e autoironica ignoranza, ovviamente del personaggio televisivo non dell’uomo, la continua sottolineatura della distanza tra lui e l’“esperto” di turno, ha fatto di Mike Bongiorno non solo uno dei più grandi presentatori dell’ancor breve storia della televisione, ma anche il primo “uomo comune” a comparire in video nei panni di protagonista assoluto».