Riforme, Fini: "L'unità d'Italia è ineludibile"

Il presidente della Camera sul federalismo: "C'è l’attesa che una moderna Repubblica delle autonomie possa fornire, a costi più contenuti, servizi migliori in favore dell’intera comunità nazionale". Ma niente "relativismo istituzionale"

Riforme, Fini: "L'unità d'Italia è ineludibile"

Roma - Stato e autonomie territoriali debbono impostare i rapporti su una "leale collaborazione" per "attuare una politica nazionale cui tutti concorrano" seguendo la logica costituzionalmente obbligata dell’unità del Paese". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini invitando a non "cadere in una sorta di relativismo istituzionale" e osservando che il principio dell’unità del Paese è "insieme agli altri principi fondamentali, ovviamente ineludibile".

Il presidente della Camera, che ha parlato alla presentazione del rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea, ha osservato che "alla base della richiesta di più ampie autonomie da parte dei cittadini non vi è un nostalgico guardare indietro alle piccole patrie preunitarie, bensì l’nsoddisfazione per il cattivo funzionamento del modello di Stato centralista. Vi è l’attesa - ha aggiunto - che una moderna Repubblica delle autonomie possa fornire, a costi più contenuti, servizi migliori in favore dell’intera comunità nazionale".

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