MoscaIl mercato russo torna protagonista nel sistema italiano legno-arredamento dopo il biennio nero 2009-2010. Gli indicatori danno il nostro export verso Mosca in crescita del 18%, lontano comunque dallo storico record del 2008: più 30 per cento.
«Ma vogliamo crescere ancora - ha detto Roberto Snaidero, presidente di Federlegno, in occasione dei Saloni WorldWide 2011 al Crocus Expo di Mosca -. Ci sono spazi e margini in una Russia (e nelle regioni dellex impero sovietico, ndr) in pieno risveglio. La disponibilità economica sembra tornata ai livelli pre-crisi: vorrei ricordare che nel 2008 la quota export complessiva del nostro settore in Russia superò il miliardo di euro. È evidente un nuovo, grande interesse per il made in Italy. Con cauto ottimismo inseguiamo lobiettivo di tornare al nostro fatturato globale del 2008: oltre 40 miliardi». Sulla ripresa economica russa, ma anche sugli eccellenti rapporti politico-commerciali Mosca-Roma, si è soffermato brevemente lambasciatore Antonio Zanardi Landi: «Questo mercato torna a riproporsi in maniera forte. È in atto una ripresa che offre opportunità ancora più importanti per tutto il made in Italy».
«La Russia - ha aggiunto Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit - cambia di anno in anno. Alla rinnovata disponibilità economica, negli ultimi tempi si aggiunge anche una nuova disponibilità al gusto e al design. Parlo ovviamente di prodotti originali. Le copie che arrivano da altri Paesi, soprattutto asiatici, sono malfatte. Ma consentitemi una precisazione: questa rassegna ce la facciamo da soli, senza contributi pubblici. Abbiamo già nuove idee per il prossimo anno. In sostanza vogliamo ripetere, in tutto e per tutto, il nostro evento di Milano, rassegna unica al mondo. E vogliamo essere protagonisti anche a Expo 2015.
Sono 399 le aziende presenti nel polo fieristico alla periferia di Mosca, dove hanno portato la migliore selezione dei mobili presentati a Milano.