Ritorna il primo cronografo con ghiera girevole firmato Jack Heuer

Sono solo 1932 gli esemplari, per una riedizione significativa

Roberto Fresi

L'Heuer Autavia ha visto la luce nel 1962, un anno prima del Carrera, ma credo che ben pochi conoscano la reale genesi di questo modello. Racconta Jack Heuer: «Nel 1958, il mio primo anno alla Ed. Heuer & Co. SA, partecipai a due rally in Svizzera. Nel secondo, lasciai la guida al mio compagno Samuel Heuer non era mio parente, solo omonimo per svolgere il compito di navigatore. Stavamo andando bene quando, prossimi alla fine, lessi erroneamente le indicazioni sul quadrante del cronografo di bordo «a 12 ore» Autavia, montato sul cruscotto (esordì nel 1933), sbagliando di un minuto. Invece che primi, arrivammo terzi. Mi infuriai e realizzai che il quadrante di quel cronografo di bordo non era chiaro, ma confuso». Heuer modificò i cosiddetti «dashboard stopwatch» della Casa, presentando prima l'Autorallye e, poi, il Montecarlo, e l'Autavia uscì di produzione. Il nome Autavia, dunque, contrazione di «AUTomobile» e «AVIAtion», ingegnoso e significativo, poteva essere riutilizzato. «Così ricorda ancora Jack - nell'autunno del 1961 decisi di creare il cronografo da polso Autavia, aggiungendo, per la prima volta nella storia dei nostri crono da polso, una lunetta girevole». Dopo la rivisitazione, nella versione «Rindt», dal nome del pilota di F1 (lanciata tra il 1965 e il 1966), presentata a Basilea per celebrare il 55° anniversario, recentemente, per festeggiare gli 85 anni di Jack, ecco una versione in edizione limitata di 1932 esemplari. In acciaio da 42 mm, impermeabile fino a 10 atmosfere, sulla lunetta girevole bidirezionale in alluminio, la graduazione oraria è dissimulata in favore di quella sessagesimale, ispirata da una variante del 1964. Impiega il calibro automatico di manifattura Heuer 02, con ruota a colonne e innesto verticale, e riserva di carica d 80 ore. Il quadrante è argenté soleil con contatori neri azurée, e con indici e lancette luminescenti. Un aura vintage confermata dal bracciale a 7 file di maglie fedele al disegno originario. La firma di Jack è su fondello, e ci mancherebbe.

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