Rivoluzione in ospedale: basta code per anziani e madri con bimbi piccoli

Rimesso a nuovo il poliambulatorio del Sacco. Pareti colorate, musica e monitor in sala d’attesa. La Regione: umanizzare le strutture vuol dire rispettare le esigenze dei pazienti

Niente code agli sportelli per le mamme in stato interessante, per quelle accompagnate da bambini fino a dieci anni e per gli over 60. Basterà digitare un tasto sui monitor, all’ingresso della sala d’attesa, e si avrà la priorità assoluta su tutta la fila. Senza dover aspettare ore per prenotare una visita. Accade al nuovo poliambulatorio dell’ospedale Sacco: una struttura completamente rimessa a nuovo. Scordatevi il vecchio e triste ospedale di una volta. Tutto è cambiato. Le cinque stanze dei prelievi sono contrassegnate da pareti colorate che suscitano tranquillità e rendono più facile ai pazienti la ricerca della porta giusta. E poi la musica: per rendere meno pesante l’attesa, in tutte le aree del poliambulatorio sarà diffusa una musica rilassante attraverso un impianto di altoparlanti. Piccole accortezze che renderanno un po’ più familiare lo storico poliambulatorio, in cui vengono visitate più di 32mila persone all’anno. Unica struttura in Lombardia specializzata nel servizio di odontostomatologia per i pazienti affetti dal virus Hiv.
Cambiano volto anche altri due reparti: oncologia e pneumologia. Insomma, il Sacco si rimette a nuovo e fa le prove generali alla vigilia della nascita della Cittadella della Salute, che sancirà l’unione con l’ospedale Besta e l’Istituto dei Tumori. «Stiamo già guardando avanti - spiega il direttore generale Alberto Scanni - verso il 2015, quando proprio qui nascerà il nuovo polo. Dobbiamo quindi proseguire con l’opera di potenziamento dei nostri servizi per renderli ancora più efficienti. Non vogliamo farci trovare impreparati a questo importante appuntamento». Dal canto suo, Regione Lombardia ha fatto la sua parte: «Consideriamo il miglioramento e lo sviluppo dell’edilizia sanitaria - spiega il presidente lombardo Roberto Formigoni al taglio del nastro - come uno degli obiettivi prioritari per adeguare il servizio sanitario alle sempre più complesse esigenze della società. Umanizzare i servizi significa accogliere le persone in strutture tecnologicamente avanzate concepite non più solo in funzione dell’attività del personale medico ma anche delle esigenze dei pazienti».
E proprio per questo è stata ristrutturata l’Unità operativa di Oncologia che ora possiede un ambulatorio specialistico con 8 sale visita e un reparto di degenza con 11 letti per ricovero ordinario o urgente. Il reparto oncologico del Sacco detiene anche un record: effettua le diagnosi dell’esame mammmario in meno di tre ore. Rimessa a nuovo anche l’unità operativa di Pneumologia, dove vengono effettuate 5300 visite al giorno. A disposizione ci sono 22 posti letto (4 per pazienti critici). Al suo interno è attivo anche il centro per lo studio dei disturbi respiratori del sonno, che si occupa delle patologie sonno-correlate nell’adulto e nel bambino. Lo scorso anno sono stati ricoverati 502 pazienti affetti da patologie respiratorie acute o croniche riacutizzate e le visite specialistiche in ambulatorio sono state 5353.
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