Allarme a Roma, positivi al coronavirus 12 dipendenti della Protezione Civile

A Roma 12 dipendenti della Protezione Civile sono positivi al coronavirus. Il Lazio si attrezza per fronteggiare il picco di contagi atteso per la prossima settimana

Non si arrestano i contagi da coronavirus. Ogni giorno ormai il bollettino si aggrava e si parla di numeri record. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile, in Italia le persone contagiate sono 53.578, 6.557 in più in un giorno. Le vittime aumentano di 793 unità. Solo nel Lazio si parla di 1.272 casi di positività e 53 decessi dall’inizio dell’emergenza.

Nessuno è immune dal Covid-19. Non lo sono medici ed infermieri. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità un malato su 10 ha il camice. E non lo sono neanche i membri della Protezione Civile. Le cattive notizie arrivano dalla Capitale. Nel dipartimento di via Vitorchiano, a Roma nord, cabina di regia dell’emergenza sanitaria, la super polmonite si sta diffondendo. Sono 12 i dipendenti positivi al Covid-19. Il primo campanello di allarme è risuonato lo scorso venerdì. Quando si è ammalato un impiegato del reparto amministrativo. Dopodiché sono stati predisposti controlli a tappeto sul personale e oggi sono arrivati i risultati dello screening: altri 11 impiegati sono risultati positivi al virus. Sono scattate immediatamente le misure anti-contagio e i dipendenti sono stati messi in isolamento domiciliare. “Sono state avviate tutte le procedure di tutela previste e sono state effettuate le attività di sanificazione degli ambienti di lavoro. Per tutelare tutti coloro che lavorano nelle due sedi del Dipartimento a Roma sono state intraprese ulteriori disposizioni per lo svolgimento delle indispensabili attività lavorative in modalità smart working e per limitare il più possibile la presenza del personale nelle sedi di via Vitorchiano e via Ulpiano. Inoltre, le riunioni del Comitato Operativo proseguiranno quotidianamente attraverso il collegamento in videoconferenza”, fanno sapere dalla Protezione Civile.

Come racconta La Repubblica, le condizioni dei dipendenti non sarebbero preoccupanti. Si parla infatti di malesseri lievi o di asintomaticità. Anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è stato sottoposto agli accertamenti e il primo tampone ha dato esito negativo. Il numero uno della Protezione Civile ha comunque voluto fornire delle rassicurazioni. L’accaduto non inciderà sulle capacità di rispondere all’emergenza. Nel Lazio intanto i nuovi casi positivi sono 193. L’ultima vittima è un trentaquattrenne che lavorava in un call center. “È deceduto al Policlinico di Tor Vergata un uomo di 34 anni ricoverato in condizioni gravi in terapia intensiva. Proveniva da un viaggio in Spagna”, ha reso noto l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. Si sta procedendo all’esame autoptico per accertare le cause del decesso. E per fare fronte al picco dei contagi atteso per la prossima settimana diverse strutture ospedaliere verranno riconvertite. Un'operazione che, secondo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, permetterà di ricavare 600 posti letto in più. Arrivano risposte anche agli operatori sanitari che nei giorni scorsi hanno lamentato la carenza di dispositivi di protezione individuale: 18.800 mascherine chirurgiche, 23.500 maschere FFP2, 1.700 maschere FFP3, 8.900 tute idrorepellenti sono in consegna proprio in queste ore.

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