La caldaia è rotta e a scuola ci sono 10 gradi, gli studenti in classe con coperte e plaid

Nella sede di via Vaglia, a causa di un guasto alla caldaia, gli alunni si sono trovati in classe con basse temperature. I rappresentanti degli allievi: "Abbiamo diritto a non morire di freddo"

Al loro ritorno dalle vacanze di Natale, il termometro della scuola non segnava più di 10 gradi. Così, gli studenti dell'istituto di istruzione superiore Pacinotti-Archimede, che raccoglie circa 700 alunni, nella sede di via Vaglia, tra Prati Fiscali e Val Melaina, a Roma, sono stati costretti ad andare a scuola con delle coperte di lana addosso e plaid in pile per poter partecipare alle lezioni senza prendere freddo.

Il guasto alla caldaia

Secondo quanto riportato da Repubblica, ieri, gli studenti dell'istituto avrebbero tentato di partecipare attivamente alle lezioni nonostante le basse temperature, aiutandosi con maglioni, scarpe, cuffie e bevande calde. Ma, nonostante tutto, a causa di un guasto alla caldaia della scuola, a metà mattina, verso le 10, gli allievi sono stati fatti uscire dall'edificio e mandati a casa. A prendere la decisione, comunicata tramite una circolare, è stata Giulia Orsini, dirigente scolastica della scuola, che comprende un istituto tecnico, un liceo scientifico anche con indirizzo sportivo e delle scienze applicate.

Lo stesso copione

Ma siccome, come segnalato dalla comunicazione, nella giornata di oggi era previsto il regolare svolgimento delle lezioni, i ragazzi, ancora una volta, si sono presentati in classe con diverse coperte e vestiti pesanti. Ma, in base a quanto riportato dall'edizione romana del quotidiano, anche oggi, i ragazzi sarebbero stati fatti uscire a metà mattina dai rappresentanti d'istituto, preoccupati per la bassa temperatura nell'edificio.

L'intervento

A scuola, in effetti, c'era freddo. La temperatura segnalata da uno dei termometri presenti in uno dei laboratori a scuola indicava 10/11 gradi e secondo le normative, invece, dovrebbe essere intorno ai 20 gradi, con oscilazioni che possono variare tra i 18 e i 22. I tecnici della Città Metropolitana, in queste ore, sono intervenuti nell'istituto, soprattutto dopo la segnalazione della dirigente, per capire l'entità del problema e del guasto.

L'appello degli studenti

Daniele Conti, uno dei giovani rappresentanti d'istituto degli studenti, commentando il guasto ha dichiarato: "Come rappresentanti degli studenti abbiamo voluto ribadire la nostra volontà di lottare per una scuola a misura di alunno, dove costruire il nostro futuro e non morire di freddo". Come segnalato anche da Luca Ianniello della Rete degli Studenti Medi, la situazione degli istituti della capitale e di tutta la regione sarebbe critica: "In questi giorni stiamo riscontrando problemi, anche se in misura minore rispetto agli scorsi anni. Siamo dalla parte degli studenti per la segnalazione e la risoluzione delle problematiche, al fine di garantire il diritto allo studio. Servono, lo chiediamo ormai da anni, degli investimenti ingenti per evitare che queste situazioni continuino a ripetersi".

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Commenti

Divoll

Ven, 10/01/2020 - 18:19

Ma la priorita' e' lo ius culturae.....