Coronavirus, apre il Covid 2 Hospital: "Allestito a tempo da record"

La struttura Covid 2 è stata realizzata alla Columbus del Policlinico Gemelli. Ad oggi si hanno 21 letti di terapia intensiva e 32 di malattie infettive

È stato allestito in pochi giorni. Aperto da oggi a Roma il Columbus Covid 2 Hospital, l’ospedale realizzato dalla fondazione Policlinico Gemelli, per affrontare l’emergenza da coronavirus. "Una risposta eccezionale", ha sottolineato i l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato ai microfoni di Buongiorno Regione Tg3 Lazio. "In una settimana è stato allestito questo Covid 2 Hospital. Io ringrazio il policlinico Gemelli, tutti i loro operatori per la straordinaria generosità e sforzo professionale". "

Noi - ha spiegato - stiamo reclutando in tutto il sistema oltre 600 operatori tra professionisti medici e infermieri. I cluster nel basso Lazio vengono tenuti sotto controllo, ma ci stiamo attrezzando per ogni scenario, siamo in guerra e dobbiamo combattere. E alla fine vinceremo. Noi complessivamente avremo dedicati 1500 posti e oltre 200 di terapia intensiva Covid", ha aggiunto. Questo ospedale affiancherà l’istituto Lazzaro Spallanzani nel fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La struttura è stata allestita in tempo da record per ospitare pazienti il cui contagio sia conclamato e persone in attesa di una diagnosi certa. Il nuovo centro servirà anche a potenziare i numeri dei posti di prognosi riservata a Roma e nel Lazio. La struttura della Columbus è già operativa e già ha accolto questa mattina un primo paziente, trasferito d’urgenza in terapia intensiva. "Sta arrivando la prima ambulanza che trasferisce il primo paziente di terapia intensiva", ha raccontato il direttore sanitario del Policlicino Gemelli, Andrea Cambieri. "A oggi abbiamo 21 letti di terapia intensiva e 32 di malattie infettive. Arriveremo a 59 e 75 molto rapidamente. È una risposta straordinaria del nostro personale. C’è tanta solidarietà intorno. Ringraziamo Eni per una donazione importante, ma anche tutta la società civile, le code al centro trasfusionale".

Sempre l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nelle scorse ore aveva annunciato le nuove misure. "Ci stiamo attrezzando a scenari peggiori con una fattibilità concreta e operativa di un Covid 3 Hospital di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva a Roma Sud come "spoke" dello Spallanzani e lo svuotamento di un’intera torre del Policlinico di Tor Vergata (Covid 4 Hospital) da attivare in pochi giorni per ulteriori 80 posti ricollocando la medicina interna in altre strutture ospedaliere che hanno dato la disponibilità".

In totale, aveva continuato D’Amato, su Roma ci saranno un totale di mille posti letto dedicati al Covid-19 tra i 550 dei quattro Covid Hospital (covid 1-Spallanzani 257, covid-2 Columbus 133, covid-3 80 e covid-4 PTV 80) cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti). Con i posti nelle province arriviamo a una rete complessiva di circa 1.500 posti a disposizione dell’emergenza in tutta la Regione Lazio.

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