Coronavirus, ospedale mobile allo Spallanzani

Gli ospedali da campo nel Lazio saranno in tutto 31. Ieri la protezione civile ha completato il primo, davanti all’istituto Spallanzani di Roma

Coronavirus, ospedale mobile allo Spallanzani

Si presenta come un ospedale da campo. Ed è il cuore di una gestione accorta contro il coronavirus nella capitale. È un pallone gonfiato nel parco dello Spallanzani che servirà d’aiuto ai medici per tenere separati i normali pazienti arrivati al pronto soccorso, da quelle persone che risultano sospette. Un presidio sanitario mobile montato nella notte di ieri da 50 volontari specializzati della protezione civile.

Strutture gonfiabili come filtri d’accoglienza davanti agli ospedali. La prima è stata allestita allo Spallanzani di Roma. Si tratta di una delle tensostrutture previste nel Lazio, trentuno in tutto, adibite esclusivamente all’accoglienza di eventuali pazienti sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus CoVid-19. E in attesa di essere sottoposti al test. Una sorta di triage da campo che servirà per agevolare il lavoro del personale sanitario e per dotare i casi in attesa di verifica di un punto a essi dedicato.

A inaugurare la struttura, cosiddetta “Posto assistenza socio sanitario”, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Il triage da campo allestito davanti all’ospedale Spallanzani è costituito, nello specifico, da 700 metri quadri, suddivisi in quattro sale visite. “Si tratta di una struttura che potrà essere utilizzata come area d’accoglienza per fare da filtro ai pazienti”, ha spiegato D’Amato. “Auspichiamo che non ci serva, ma dobbiamo farci trovare pronti e con tutti gli strumenti possibili per affrontare eventuali nuovi casi, nel momento in cui vi sia un afflusso di persone maggiore di quello attuale”.

“Onde potenziare il percorso di accettazione dei casi sospetti di infezione da nuovo coronavirus, si è provveduto ad ampliare, con l’ausilio della protezione civile regionale, l’area di prima osservazione e triage, continuando a garantire così la massima protezione per gli operatori e i cittadini”, ha fatto sapere in una nota lo Spallanzani.

Ad oggi sono stati valutati nell’accettazione dell’istituto 128 pazienti. Di questi, 83 risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantacinque sono i pazienti tutt’ora ricoverati. Tutti i test di ricerca del coronavirus effettuati finora sono risultati negativi, ad eccezione della signora cinese che è in procinto di essere trasferita in degenza ordinaria essendo le sue condizioni cliniche in netto miglioramento. Per quanto riguarda le condizioni di salute del marito, anche lui cinese, già negativo al virus nei giorni scorsi, è tuttora ricoverato in regime ordinario e prosegue il previsto piano di riabilitazione.

Sono quindi negativi tutti i test per la ricerca del coronavirus svolti finora sui pazienti all’ospedale Spallanzani, compreso un caso proveniente dall’ospedale Sant’Andrea di Roma. A renderlo noto l’assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, che ha tenuto a specificare: “Non ci sono ad oggi casi autoctoni di CoVid-2019 nel Lazio”.

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