Esponenti di Fdi in campo rom ​Spunta la nomade col coltello

Brutta avventura per due esponenti del partito di Giorgia Meloni che, nel corso di un sopralluogo in un inesdiamento abusivo, sono stati sono stati sorpresi da una rom armata di coltello

"Dopo aver ricevuto una serie di segnalazioni da parte dei residenti, abbiamo deciso di fare un sopralluogo". Inizia così il racconto di Simone Pelosi, 42 anni, coordinatore di Fratelli d'Italia in II Municipio.

L'obiettivo è quello di documentare l'ennesimo accampamento abusivo della zona, un gruppo di baracche nate a due passi da viale Somalia, proprio a ridosso dell'uscita della Tangenziale est. È sabato mattina e in giro non si vede nessuno. Simone non è da solo, assieme a lui c'è Leonora, una militante di 26 anni. I due si muovono con cautela tra la vegetazione incolta. Il sentiero è costeggiato da ammassi di materiale di risulta, cataste di fili elettrici e vecchi elettrodomestici. Poco più in là, ecco comparire il primo tugurio.

Entrambi iniziano a fare video e fotografie. Non passa molto prima che gli inquilini della baraccopoli si accorgano della loro presenza. "In tre o quattro erano stesi sotto una tenda", ricorda Simone, che ha subito cercato di stabilire un dialogo. "Salve, tutto bene? Da quanto state qua?", domanda il coordinatore.

La risposta non si fa attendere. "Da cinque anni", replica una donna rom sbucando improvvisamente da un cespuglio. Tiene in mano un grosso coltello da cucina. Leonora rimane subito impressionata. "Non era un coltellino svizzero, ve lo posso assicurare, era un coltello da cucina e quella donna lo brandiva a pochi passi da noi", racconta la ragazza.

Simone capisce che è arrivato il momento di andarsene. "In situazioni così - riflette - può succedere di tutto". Non molto distante da lì, infatti, c'è l'insediamento abusivo salito agli onori delle cronache per la recente aggressione ai danni dell'inviato delle Iene Filippo Roma. "Meglio non rischiare", ragiona il coordinatore. Fa un cenno a Leonora ed entrambi si congedano a passo svelto.

"Mi sono presa un bello spavento", riflette lei adesso che la paura è passata. Lui invece ci va giù pesante: "Questa ormai è terra di nessuno, anzi no, di gente che ha trasformato i nostri quartieri in bivacchi". "Io - dice con fare sicuro - però non mi arrendo, presenteremo un'interrogazione in Municipio, quella favela deve essere sgomberata".

Solidarietà ai due è arrivata da tutta la squadra dei consiglieri regionali e comunali di Fratelli d'Italia. "È l'ennesimo episodio che conferma come la Capitale sia ormai allo sbando", attacca la consigliera regionale Chiara Colosimo. "La situazione dei campi rom sta diventando esplosiva, episodi di violenza e atti delinquenziali si verificano ogni giorno", annota il capogruppo FdI alla Regione Lazio Fabrizio Ghera. "Se la Raggi non varerà al più presto un piano di smantellamento e bonifica dei campi, sarà responsabile dei danni che da questa situazione deriveranno alla cittadinanza".

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Commenti

Brutio63

Lun, 29/06/2020 - 15:31

Le risorse ROM lavorano tanto per pagare le pensioni degli italiani!