Formello, le due maestre accusate di maltrattamenti tornano libere

I legali delle donne hanno detto che gli indizi erano molto deboli e che la posizione accusatoria è stata ridimensionata

Formello, le due maestre accusate di maltrattamenti tornano libere

Sono tornate libere le due maestre di Formello, comune in provincia di Roma, che erano state accusate di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini. Le donne erano state arrestate dai carabinieri della Compagnia Roma Cassia lo scorso 23 gennaio, in quanto accusate di maltrattamenti verso molti piccoli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia di Formello. Le indagate erano state messe ai domiciliari in esecuzione dell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Tivoli.

Tornano libere le due maestre di Formello

Il tribunale del Riesame ha disposto adesso l’immediata scarcerazione delle due imputate, con la sospensione di sei mesi dalla struttura scolastica. Le educatrici erano state inizialmente giudicate gravemente indiziate di diverse violenze fisiche, psicologiche e fisiche. Con tanto di insulti verbali, schiaffi e urla nei confronti delle piccole vittime, la cui vita sarebbe stata condizionata proprio da questi duri atteggiamenti. Luca Petrucci, avvocato delle due maestre, insieme ai legali Alessandro e Riccardo Biz , ha spiegato che è stata "fortemente ridimensionata la posizione accusatoria nei confronti delle maestre di Formello, arrestate sulla base di deboli indizi. L'inchiesta fortemente enfatizzata dal Procuratore di Tivoli viene annullata dal tribunale del riesame che sostituisce la cautela con una interdizione a tutela di tutte le parti”.

Le seganalazioni partite dai genitori

Tutto era iniziato il 23 gennaio quando le due maestre erano state poste agli arresti domiciliari perché accusate di maltrattamenti su minori. Le forze dell’ordine avevano avviato le indagini in seguito a certe segnalazioni arrivate da alcuni genitori dei bimbi che frequentavano la scuola e che erano affidati alle educatrici in questione. I bambini avrebbero infatti riferito in famiglia alcuni gravi atteggiamenti a loro rivolti dalle due maestre, mostrando una profonda paura una volta usciti dall’aula. Altri invece si sarebbero in più occasioni rifiutati di tornare all’asilo.

Da queste segnalazioni erano quindi partite le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia Roma Cassia, coordinati dal procuratore di Tivoli Francesco Menditto. Sarebbero stati dei filmati video ripresi da telecamere di sicurezza installate dai militari a far prendere al gip di Tivoli, Aldo Morgini, la decisione del provvedimento disciplinare che aveva raggiunto le educatrici, poste agli arresti domiciliari e accusate di maltrattamenti su minori. Adesso le due maestre sono tornate libere. Sembra infatti, secondo quanto spiegato dal loro legale, che siano state arrestate sulla base di deboli indizi e che la loro posizione accusatoria sia stata fortemente ridimensionata.

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