"Lo ha messo a nanna, Io ne ho sbracati tre..." Il racconto choc al Pincio

Non sono ancora chiare le dinamiche dello scontro, sulle quali i carabinieri continuano ad indagare passando al setaccio i principali social network alla ricerca di post e contenuti chiarificatori

Emergono altri particolari circa la maxi-rissa che si è verificata durante il pomeriggio di ieri, sabato 5 dicembre, tra gruppi di giovani che si erano dati appuntamento sulla terrazza del Pincio a Roma per affrontarsi e darsele di santa ragione. Il commento di quanto avvenuto è affidato a delle dirette Instagram seguite alla zuffa, nelle quali alcuni dei presenti rievocano quegli attimi concitati: "L'amico mio ne ha addormentato uno, l'ha messo a nanna", viene raccontato da uno dei partecipanti via chat.

E proprio i nuovi sistemi di comunicazione, come Instagram e Whatsapp, sono stati la cassa di risonanza che ha permesso il maxi-raduno di sabato pomeriggio. In centinaia, nonostante lo spauracchio dei divieti di assembramento, hanno deciso di rispondere presente per assistere al preannunciato scontro tra due ragazze, che si sarebbe dovuto verificare poco dopo il tramonto. Un appuntamento saltato, a causa del fatto che una delle due avrebbe deciso all'ultimo di tirarsi indietro, ma che era già riuscito a radunare numerosi giovani, poi protagonisti degli scontri, almeno secondo quanto riferito dalla stampa locale.

"Penso che si possa dire tranquillamente che non è stato ammazzato nessuno. Cioè almeno non dai miei amici. Io sono arrivato dopo, stavo per i fatti miei da un'altra parte", commenta uno dei presenti sulla chat."Io sono stato chiamato dalla mia ragazza: 'Corri, stanno aggredendo un tuo amico sopra il Pincio'. Poi quando sono arrivato sembrava tutto tranquillo, tutto finito", risponde un altro ragazzo. "Fino a che un ragazzino non ha colpito uno di noi alle spalle. Come è partito tutto non lo so". Dalla miccia accesa è scaturita la rissa: "Sono partiti Andrei e Criminal Boy, ne hanno sbracati tre. Poi siamo arrivati noi, che te lo dico a fà?".

Uno dei partecipanti, che ha preferito restare anonimo, ha fornito una sua versione dei fatti a Repubblica: "Sono ragazzini che vogliono far casino. Poi chiamano gli amici per risolvere il problema. Io, per esempio, stavo facendo un giro in Centro e mi sono ritrovato in mezzo alla rissa dopo la chiamata di alcuni amici". Da quel momento, quindi, parte il tamtam tramite i social network, ed il confronto inizia ad allargarsi. Stando a quanto riportato dal quotidiano, sarebbero stati almeno tre i gruppi di giovani a confrontarsi, coi video degli scontri successivamente pubblicati su "Risse italiane" (Telegram) e "Risse romane" (Instagram).

Quando i militari della compagnia Roma sono giunti sul posto, in tanti hanno cercato di fuggire, precipitandosi verso piazza del Popolo. Per quanto riguarda i fermati (alcuni dei quali con precedenti a carico), nessuno di essi avrebbe mostrato segni evidenti dello scontro. Le indagini sono tuttora in corso.

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Commenti

amedeov

Lun, 07/12/2020 - 10:37

Questa è la gioventù creata da anni di permissismo e buonismo. Gioventù senza nessun valore

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 07/12/2020 - 10:52

Talis figli talis padri. Due o tre generazioni lasciate allo sbando a forza di diritti e buonismo. Educazione zero. Certo altrimenti sarebbe fascismo, dargli un indirizzo.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 07/12/2020 - 11:54

@amedeov - esatto. Non ho visto i 70.000 poliziotti della Lamorgese.

amedeov

Lun, 07/12/2020 - 13:55

Leonida55 Perchè ci sono 70.000 poliziotti per ogni piazza d'italia? per fare cosa