"I rom rubano, abbiamo paura". E calpestano il pane dei nomadi

Ira dei residenti di Torre Maura per l'arrivo dei rom in un centro di accoglienza. Gettati in terra e calpestati i panini destinati ai nomadi

"I rom rubano, abbiamo paura". E calpestano il pane dei nomadi

Le proteste, i cassonetti incendiati, le grida. E ancora la strada occupata dal pomeriggio fino a sera. Poi la "vittoria". I 70 rom assegnati dal Comune al quartiere di Torre Maura saranno ricollocati altrove. L'ira dei cittadini ha costretto il VI municipio e il Campidoglio a fare retromarcia. I nomadi non saranno accolti nel centro di via dei Codirossoni. Tra sette giorni finiranno in altre zone della città.

La protesta dei cittadini, ieri, ha fatto rapidamente il giro di tutti i quotidiani nazionali. Non solo le auto incendiate e i cassonetti dati alle fiamme. Ma anche il cibo, indirizzato ai nomadi, rivoltato in strada e calpestato dai residenti inferociti. Nei video (guarda) si vede il momento in cui una donna rovescia una cassa di panini e li getta sull'asfalto. "Le pagate le bollette? Le pagate le bollette?", urla indirizzata ai rom. "Avete rotto il c...".

Le barricate dei residenti sono durate fino a tarda sera. "Non dobbiamo abbassare la guardia", dicevano. "Il centro di accoglienza non lo vogliamo". In piazza anche Forza Nuova, CasaPound e altre formazioni destra accorse in aiuto dei cittadini del quartiere alla periferia Est della Capitale. "Quei bastardi devono bruciare". E ancora: "I rom rubano, ho paura che mi entrino in casa".

"Da oggi la Sala operativa sociale del Campidoglio inizierà a svuotare il centro - spiega a Repubblica il presidente del M5S del VI municipio di Roma, Roberto Romanella - certo si parla tanto di integrazione e da qualche parte si sarebbe dovuto iniziare - ammonisce - in questo caso siamo proprio caduti dal pero, non eravamo stati informati di nulla". Un "grave difetto di comunicazione" da parte del Comune che ha scatenato l'ira dei residenti. Che dopo ore di mobilitazione sono stati accontentati.

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