"L’inceneritore non s’ha da fare"

L’inceneritore per qualcuno proprio non si deve fare, almeno secondo una parte della giunta capitolina che non intende darla vinta al sindaco Gualtieri

"L’inceneritore non s’ha da fare"

La giunta capitolina si trova a dover affrontare, ancora una volta, il tema importante dell’inceneritore, che a qualcuno dell’alleanza proprio non piace. E se i problemi già ci sono a livello locale, figuriamoci cosa potrà avvenire a livello nazionale qualora dovesse vincere il centro sinistra che raccatta ovunque politici pur di avere una chance di battere la destra. In caso di vittoria verranno affilati i coltelli, pronti ad essere conficcati a tradimento sui propri ‘alleati’. Nella mattinata di oggi il sindaco Gualtieri presenterà ai giornalisti il "Piano rifiuti", mentre nel pomeriggio illustrerà ai consiglieri le tempistiche per riuscire ad avere una Capitale pulita sia adesso che in futuro. Per fare questo, nel piano pensato dal primo cittadino non può mancare il nuovo inceneritore, l’impianto da 600mila tonnellate di rifiuti l'anno, protagonista fondamentale.

Contrari e favorevoli nella stessa alleanza

Peccato però che il sindaco non tenga conto che i rosso-verdi capitolini Alessandro Luparelli e Ferdinando Bonessio, di Sinistra civica ecologista il primo ed Europa Verde il secondo, siano totalmente contrari. Eppure entrambi fanno parte della maggioranza. Letta vuole sia i Verdi che la Sinistra uniti per combattere la destra alle prossime elezioni, ma già ci sono dei problemi non da poco per governare Roma, figuriamoci se a essere governata deve essere tutta l’Italia. A favore del termovalorizzatore c’è Calenda, che tra l’altro ha appena stretto alleanza con il segretario del Pd. Sulle barricate i rosso-verdi che portano avanti le loro convinzioni sociali e ambientaliste. Oggi il piano rifiuti non potrà essere votato perché Gualtieri, commissario del governo, lo porterà in Aula.

Cosa succederà a settembre

Come riportato da Repubblica, Alessandro Luparelli di Sinistra civica ecologista ha affermato ancora una volta:“Che siamo contrari al termovalorizzatore è noto e lo ribadiremo, chiederemo che il dialogo con i territori continui anche se il sindaco ha poteri commissariali. Dal Piano, di cui apprenderemo i contenuti prima in conferenza stampa e solo dopo in Aula, ci aspettiamo di vedere la descrizione degli impegni da prendere per aumentare la differenziata e l'economia circolare visto che l'umido rappresenta il 45% dei rifiuti. Ci auguriamo che ci siano indicazioni anche sugli interventi da fare immediatamente, dalla raccolta porta a porta all'Ama di municipio fino alle nuove aree di trasferenza temporanee che abbiamo chiesto fortemente insieme a interventi sulla logistica per evitare che a settembre con il rientro dei romani in città e la riapertura delle scuole ci siano ulteriori situazioni di emergenza”.

In Aula prenderà la parola anche Bonessio dei Verdi. Probabile che Gualtieri non ascolterà nessuno, forte dei suoi poteri commissariali, ma non potrà dimenticare che le alleanze sono importanti e avere del malcontento in maggioranza certo non aiuta. A complicare le cose c’è pure il comune di Guidonia che ha deciso di ricorrere al Tar contro l'ordinanza di Gualtieri che dispone il collaudo del Tmb di Manlio Cerroni, che secondo il sindaco capitolino è necessario per poter liberare Roma dai rifiuti.

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