La denuncia della compagna del giudice: "Mi ha picchiata"

Mario Fresa, procuratore generale della cassazione, è stato accusato dalla compagna di botte e minacce, lui l'avrebbe colpita con un pugno alla tempia nel corso di un litigio

Mario Fresa, conosciuto in ambito giudiziario per il suo ruolo di procuratore generale della cassazione, sarebbe responsabile di violenze domestiche ai danni della compagna. La donna stessa lo ha accusato di averla picchiata. Il tutto sarebbe avvenuto nel corso di una lite in casa, durante la quale Fresa avrebbe sferrato alla moglie un pugno all'altezza della tempia destra, minacciandola di portarle via il figlio nel caso in cui avesse sporto denuncia. Come si legge dalla versione cartacea della Repubblica, la violenza ora descritta non sarebbe stata l'ultima da parte del procuratore, ma solamente l'ultima di una lunga serie all'interno di un'abitazione in cui, almeno all'apparenza, la vita scorreva al massimo della serenità e degli agi. Mario Fresa è recentemente balzato agli onori della cronaca, lo scorso 11 febbraio, per aver chiesto ai giudici della corte, nel corso della sua requisitoria, il respingimento del ricorso dei figli di Marianna Manduca, la donna siciliana uccisa nel 2007 dal marito. Prima di morire, Manduca denunciò il marito ben 12 volte per violenze domestiche.

Mario Fresa, il procuratore avrebbe usato violenza nei confronti della moglie

Ad un mese di distanza da quell'11 febbraio, ironia della sorte, Mario Fresa è protagonista di una gravissima vicenda di violenza sulle donne. La vittima sarebbe proprio la seconda moglie del procuratore generale, una donna di 32 anni, che Fresa ha sposato nel 2019, dopo una convivenza di 3 anni. Tutto sarebbe accaduto in data 10 marzo 2020 quando, nel corso di una discussione familiare per motivi di gelosia, Fresa avrebbe scagliato contro la donna un pugno violento alla tempia. L'episodio è accaduto nell'abitazione dei coniugi nel centro storico di Roma alle 15:30, dinanzi alla tata del loro bambino. Nonostante le minacce, la moglie di Fresa ha chimato il 112. Gli agenti intervenuti, vedendo le condizioni critiche della donna, hanno deciso di chiamare un'ambulanza. La 32enne è giunta al policlinico Umberto I in evidente stato di choc. Di conseguenza è stato immediatamente attivato il protocollo Eva, come previsto nei confronti di donne che dichiarano di aver subito violenze.

La 32enne è stata prima sottoposta ad una esame di urgenza, per poi essere dimessa con 7 giorni di prognosi. La diagnosi effettuata è stata "contusione al volto" fin sotto lo zigomo. Il medico le ha consigliato un periodo di "riposo e antidolorifici". In data 11 marzo, dopo aver chiesto consigli al telefono rosa, la donna ha avuto il coraggio di denunciare il marito. La moglie di Fresa ha dichiarato: "Premetto di essere sposata con Fresa Mario dal 2019 e di avere un figlio nato ad aprile del 2018. Ero stata avvisata che mio figlio sarebbe nato con una malformazione e questo mi creava ansia, motivo per cui mangiavo molto e ingrassai. Dopo la nascita del bambino pesavo oltre 100 chili e il mio compagno mi recava continue offese, tanto che ero costretta a mangiare di nascosto perché lui me lo impediva facendo nei miei confronti una violenza psicologica".

A seguire: "Alle 15 cominciammo a litigare perché notai che mio marito era intento a parlare al telefono con una donna. A casa era presente anche la tata che accudisce nostro figlio. Mario mi sferrò un pugno alla tempia destra cagionandomi un vistoso ematoma con rigonfiamento dell' area sopraccigliare. Sentendo le mie urla giungeva in camera da letto la tata che mi diceva: "Così non va, così finisce che ti ammazza"". Avrebbe in seguito ricevuto pressioni da amiche e colleghe di Fresa, che le avrebbero intimato di tornare a casa dal compagno e dimenticare tutto. La 32enne di origine sudamericana ha paura, ma la denuncia non può essere più ritirata e su di essa sta lavorando il pool antiviolenza della procura di Roma. La situazione ha avuto un'ulteriore evoluzione. La procura di Roma ha infatti aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata alle forze dell'ordine da parte della compagna di Fresa.

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Commenti
Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 17/03/2020 - 12:41

toga rossa?

Ritratto di Lissa

Lissa

Mar, 17/03/2020 - 12:50

Se è risulterà colpevole, deve andare in galera " La legge è uguale per tutti"

razzaumana

Mar, 17/03/2020 - 12:58

...anche un Procuratore Generale della Cassazione...può perdere il "lume della ragione".

Albius50

Mar, 17/03/2020 - 13:54

CATEGORIA PROTETTA, sarà chi l'ha denunciato che PAGHERA'

frabelli1

Mar, 17/03/2020 - 15:16

Spero non la passi liscia. Un PM che picchia una donna merita una condanna oppia. La prima per aver picchiato una donna, la seconda perché rappresenta la giustizia e chi rappresenta la giustizia deve essere sempre sopra le parti. Lui non lo è. Ma non è il solo purtroppo.

Slomb

Mar, 17/03/2020 - 18:10

E invece la passerà liscia. Provate voi a vedere cosa vi succede se la vostra compagna vi denuncia a torto o a ragione per maltrattamenti. Provate! Finite seduta stante in carcere e aspettate il processo in carcere con esito della sentenza scontato. E' una vergogna come questa gente la faccia sempre franca!

Ritratto di navigatore

navigatore

Mar, 17/03/2020 - 18:25

questo dimostra che la LEGGE è a uso e consumo dei potenti,medio evo in salsa moderna...e tu donna essere inferiore taci e subisci dal maschio italico

Giorgio Rubiu

Mar, 17/03/2020 - 19:18

Se giudicato dai suoi colleghi, se la caverà e nei guai ci andrà la denunciante. L'intervento delle sue colleghe che esortavano la moglie a lasciar perdere è sintomatico. Cane non mangia cane!