Non paga le opere d'arte e si barrica in casa: truffatore denunciato

La vicenda è avvenuta in un attico di Piazza d’Ara Coeli, a Roma: necessario l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco

Non paga le opere d'arte e si barrica in casa: truffatore denunciato

Una "mandrakata" non riuscita, o meglio, un imbroglio sventato. Una vicenda da film – commedia o dramma, a seconda dei punti di vista – quella che ha avuto luogo mercoledì a Roma, nei pressi del Campidoglio. Protagonisti un antiquario veneto e un furbacchione romano: il primo arrivato nella Capitale nella speranza di vendere qualche pregiata opera d’arte, il secondo – sedicente mercante – pronto a compiere una nuova truffa.

“Vieni a trovarmi nel mio attico a Roma, davanti al Campidoglio, vedrai che acquisterò parecchie cose, l'ho capito che sei un intenditore come me”, l’invito del 74enne all’antiquario. Ma il viaggio destinazione piazza d'Ara Coeli rischiava di costare caro, centinaia di migliaia di euro. Il veneto, infatti, ha portato con sé diversi quadri d’epoca, tra cui una preziosa natura morta e una Madonna con bambino dalle cornici pregiate. Opere stimate 100 mila euro, riporta Il Messaggero.

Il truffatore, con una scusa, ha messo alla porta l’antiquario, per poi barricarsi all’interno della sua abitazione. Porte chiuse e finestre abbassate. “Quando l'affare sembrava concluso quell'uomo mi ha detto che avrebbe voluto, a sua volta, vendermi qualcosa e per fare dei giusti raffronti mi ha persuaso ad andare in auto a prendere dei cataloghi per comparare opere e prezzi”, le parole del veneto alle autorità.

Dopo due ore di attesa, quest’ultimo, preoccupato, si è rivolto alle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i carabinieri del comando di Piazza Venezia, assistiti dai vigili del fuoco. L’antiquario, infatti, aveva pensato a un malore o a un incendio. Nulla di tutto ciò, una “semplice” truffa. Il 74enne, interpellato dai soccorritori, ha spiegato: “Ma davvero mi hanno cercato? Non ho sentito il campanello”. Chiarito il tentativo di raggiro, il romano è stato denunciato per appropriazione indebita. Un sospiro di sollievo per il veneto, tornato in possesso delle sue pregiate opere d’arte.

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