Polemiche per la sperimentazione allo Spallanzani del vaccino Sputnik: interrogazione di Fdi

I consiglieri regionali del partito di Giorgia Meloni vogliono vedere chiaro sulla collaborazione tra Regione Lazio e Russia riguardante il siero anti Covid-19

Polemiche per la sperimentazione allo Spallanzani del vaccino Sputnik: interrogazione di Fdi

Dopo la guerra in Ucraina gran parte dell’Occidente ha acceso i fari su tutto ciò che la Russia e i russi hanno fatto negli ultimi anni. L’Italia non ha fatto certo eccezione. Al consiglio regionale del Lazio il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera, ha chiesto al governatore Nicola Zingaretti e alla giunta informazioni e chiarimenti sulla collaborazione tra la Regione Lazio, attraverso l’istituto Spallanzani, e l’istituto Gamaleya di Mosca. L’obiettivo è fare piena luce sulle presunte pressioni dei russi per favorire il vaccino anti Covid Sputnik ai danni dell’altro antidoto Reithera.

Sotto la lente d’ingrandimento, come riporta il quotidiano romano Il Tempo, è finito l’accordo per sperimentare il siero russo invece di quello italiano, malgrado quest’ultimo si stato considerato, già da tempo, sicuro. Nell’interrogazione di Fratelli d’Italia si chiedono anche i motivi per i quali, nonostante ci siano state tante critiche nei confronti dello Sputnik, si è deciso di continuare a lavorare su questo tipo di vaccino. Il timore è che ci possano essere state alcune forzature da parte di funzionari russi nei confronti dello Spallanzani, con uno spreco di risorse economiche pubbliche.

La struttura ospedaliera romana aveva fatto sapere che il siero russo rispondeva benissimo alla variante Omicron del Coronavirus, molto meglio di Pfizer. Tutto ciò, nonostante lo Sputnik non sia mai stato avallato dalle agenzie europea e italiana del farmaco Ema e Aifa. Adesso i consiglieri di opposizione in consiglio regionale ci vogliono vedere chiaro ed ecco perché attendono una risposta celere all’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia.

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