Celerini schierati per evitare gli assembramenti

Le forze dell’ordine fanno muro nei vicoli romani per mantenere l’ordine nell’ultimo sabato prima della zona gialla

Celerini schierati per evitare assembramenti

Nella serata di ieri, a Roma sono scesi in campo i celerini, il corpo speciale di polizia di pronto impiego per il mantenimento dell’ordine pubblico. In piazza Navona gli agenti hanno fatto muro per evitare assembramenti nell’ultimo sabato prima dell’entrata in vigore nel Lazio della zona gialla.

A Roma scendono in campo i celerini

Come si vede chiaramente nel video riportato dal Corriere, ancora non si è entrati legalmente nella zona gialla, ma già in molte città, come per esempio Roma, le persone hanno iniziato a cambiare mentalità e ad assaporare la maggiore libertà di movimento. Una anticipazione che però avrebbe potuto portare a scontri anche violenti con le forze dell’ordine. Nel centro di Roma, e precisamente in via della Pace, a due passi da piazza Navona, nella serata di ieri si sono vissuti momenti di alta tensione. Infatti, qualche schiamazzo notturno, qualche festeggiamento oltre la norma di giovani in strada, che sembra abbiano anche spostato di peso una transenna, hanno portato i residenti ad allertare carabinieri e polizia. Dopo poco sono giunti sul luogo, dove già era presente un blindato, altri rinforzi. Ed ecco scendere in campo i celerini in tenuta antisommossa che si sono schierati formando un cordone con l’obiettivo di proteggere piazza Navona. Naturalmente questo atteggiamento non è piaciuto ai passanti che hanno mostrato il loro malumore nei confronti di uno schieramento giudicato da alcuni eccessivo. Fortunatamente però tutto è rientrato e la tensione si è in poco tempo assiepata. La serata è quindi proseguita senza problemi di ordine pubblico e senza eccessi.

Assembramenti anche a Milano

Ma assembramenti non ce ne sono stati solo a Roma, anche a Milano la situazione è degenerata in vista della tanto sospirata entrata della città in zona gialla. Ormai manca davvero poco, ma qualcuno ha pensato bene anche nel capoluogo lombardo di anticipare la norma. E così nelle vie del centro milanese e soprattutto sui Navigli, molti cittadini hanno approfittato della mancanza di controlli per riempire le strade. Senza pensare che se dovessero peggiorare i dati epidemiologici si tornerebbe alle chiusure e al cambio di zona. Ma la voglia di camminare liberamente per la città, fermarsi a chiacchierare sui marciapiedi, creando piccoli assembramenti, complice anche il sole e le giornate più lunghe, sembrano far dimenticare il rischio che si corre. Che, oltre al contagio, è anche quello di ritornare a essere nuovamente chiusi in casa.

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