Roma, barricate contro i rom. Dai pm accuse di odio razziale

I cittadini in rivolta contro i nomadi. Il Campidoglio fa marcia indietro. La procura indaga. Salvini: "No alle violenze"

Roma, barricate contro i rom. Dai pm accuse di odio razziale

L'accusa è di danneggiamento e minacce. Sono questi i reati contestati dalla procura di Roma dopo le proteste dei cittadini esplose a Torre Muria contro l'arrivo dei rom nel quartiere. Una rivolta che potrebbe costare caro ai residenti, visto che piazzale Clodio intende procedere con la contestazione dei reati con l'aggiunta (pure) dell'aggravante dell'odio razziale.

Questa mattina non è ancora tornata la calma sulla periferie Est della Capitale. I nomadi sono stati spostati nella mattinata di ieri dall'insediamento di via Toraldo al centro di accoglienza di via Codirossoni. Quando i residenti del quartiere lo hanno scoperto, è scattato il passa parola. Circa 200 persone sono scese in piazza, spalleggiate da CasaPound. I cittadini hanno alzato le barricate, incendiato alcuni cassonetti e una roulotte, calpestato i panini destinati ai rom. "I nomadi rubano", urlavano. "Ve ne dovete andare".

In nottata il Campidoglio ha fatto retromarcia: le settanta persone motivo della rivolta verranno trasferite in altri centri della Capitale, sempre che anche in quelle zone non si sollevino movimenti di protesta.

Intanto la procura ha aperto un fascicolo. Secondo quanto ricostruito da chi indaga, una trentina di persone, supportate da militanti di Casapound, ha messo a ferro e fuoco l'area per impedire il trasferimento, con cassonetti ribaltati e dati alle fiamme e urla contro i rom. I pm attendono l'informativa delle forze dell'ordine, poi procederanno per i reati di danneggiamento e minacce. "Non possiamo cedere all'odio razziale, non possiamo cedere contro chi continua a fomentare questo clima e continua a parlare alla pancia delle persone - attacca la Raggi - e mi riferisco prevalentemente a CasaPound e Forza Nuova".

Stamattina alcuni dei rom all'interno della struttura si sono affacciati alla finestra. "Abbiamo paura a uscire", hanno ammesso. Oltre la vetrata del centro di accoglienza ci sono ancora i residenti che non vogliono nomadi nel loro quartiere. "Ve ne dovete andare, non vi vogliamo", hanno urlato in direzione dei rom. La polizia è schierata per evitare contatti tra le parti e impedire che la situazione degeneri ulteriormente. "No a ogni forma di violenza, no allo scaricare sulle periferie ogni genere di problemi - commenta Salvini - Ribadisco il mio obiettivo per cui sto lavorando da mesi: zero campi rom entro la fine del mio mandato da ministro. Chi si integra è benvenuto, chi preferisce rubare verrà mandato altrove".