La violenza choc del nigeriano sul treno. Poi l'attacco al poliziotto

Prima molesta una passeggera e poi aggredisce con pugni e morsi l'agente della Polfer intervenuto per difenderla: così venerdì scorso un 25enne nigeriano senza fissa dimora e con precedenti ha seminato il panico sul treno interregionale Napoli-Roma

La violenza choc del nigeriano sul treno. Poi l'attacco al poliziotto

Prima gli ha sferrato un pugno in pieno volto, poi lo ha preso a morsi e gli ha strappato la divisa. Così venerdì scorso un 25enne nigeriano si è scagliato contro un agente della Polfer che viaggiava sul treno interregionale Roma-Napoli.

Come ogni mattina il poliziotto era partito da casa sua, a Priverno, per prestare servizio alla stazione di Roma Termini. Ma quasi subito i controllori si sono avvicinati per allertarlo del comportamento di un ragazzo straniero, che stava molestando una donna seduta nel suo vagone. L’agente della Polfer è subito intervenuto in difesa della signora, ma l’uomo, evidentemente, non ha gradito la sua intromissione e lo ha immediatamente colpito con un pugno alla tempia, prima di allontanarsi.

Il poliziotto, però, non si è perso d’animo e lo ha raggiunto. Ne è nata una dura colluttazione tra i vagoni del treno, ma alla fine l’agente è riuscito a bloccarlo e a trattenerlo fino a Roma, dove i colleghi lo hanno poi arrestato. Per il giovane nigeriano, senza fissa dimora che gravita nella Capitale, quella di palpeggiare le viaggiatrici a bordo dei convogli era una vera e propria abitudine. Lo straniero, infatti, secondo quanto rivelano fonti della polizia al Giornale.it, era già ricercato per lo stesso reato dalla Polfer di Empoli.

Il 24 settembre del 2020, inoltre, era stata la Procura della Repubblica di Firenze ad emettere un mandato di cattura nei suoi confronti proprio per molestie ai danni di alcune donne e ragazze. A denunciare il fatto è stato il Coisp, sindacato di polizia che ha espresso la propria "vicinanza al collega che ha subito delle lesioni durante l’arresto ed a tutti gli appartenenti alla polizia di Stato per la grande professionalità e spirito di dedizione alla difesa dei cittadini".

L’uomo è stato processato sabato mattina per direttissima e ora si trova in carcere a Rebibbia. Dovrà rispondere di resistenza, oltraggio e di palpeggiamento nei confronti di una pendolare. "Il nostro collega se l’è cavata con una prognosi di sette giorni", spiega al Giornale.it Michele Sprovara, segretario provinciale di Roma dello stesso sindacato di polizia.

"Tenere a bada lo straniero che ha dato in escandescenze non è stato facile, visto che ha preso a morsi il poliziotto e gli ha persino strappato con violenza la divisa", ha aggiunto. "Al collega quindi – prosegue Sprovara – va il nostro plauso per essere riuscito, nonostante tutto, a resistere fino all’arrivo alla Stazione Termini, dove la Polfer, arrivata in forze, è riuscita finalmente a consegnare il giovane all’autorità giudiziaria".

"Ormai episodi di questo tipo sono sempre più frequenti - conclude il sindacalista - ed anche le carceri, di conseguenza, sono affollate da persone che commettono reati del genere e questo ci crea più di un problema, soprattutto in tempi di pandemia".

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