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Rossello: "Il congresso di Forza Italia occasione per riprenderci Milano"

La coordinatrice Cristina Rossello chiede scelte condivise e rispetto della minoranza. Sorte verso la riconferma. "Gallera vice? È più legato al territorio"

Rossello: "Il congresso di Forza Italia occasione per riprenderci Milano"
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In Lombardia Forza Italia andrà a congresso il prossimo due luglio. La conferma a coordinatore del deputato Alessandro Sorte sembra scontata, ma la minoranza interna al partito è riuscita, dopo un lungo lavoro di mediazione, a ottenere la nomina di un vice che dovrà confrontarsi con il segretario sulle scelte organizzative. "Sono soddisfatta, perché così viene riconosciuta dignità politica a tutte le componenti" spiega la deputata e coordinatrice di Forza Italia a Milano Cristina Rossello. "Siamo riusciti a ritagliare gli spazi giusti per tutti, senza lasciare nessuno indietro".

Onorevole Rossello, è una vittoria delle minoranze?

"No, la definirei più che altro una piccola conquista. Nelle ultime settimane abbiamo ascoltato la base. La richiesta che è emersa è di dare la giusta attenzione a tutti gli organismi territoriali. Non solo: ci sono tante persone che fanno politica con noi da quando Forza Italia è nata con Silvio Berlusconi: amministratori e militanti sempre fedeli a un'idea di partito che ultimamente si era un po' smarrita. Coinvolgere queste figure nelle decisioni è anche una forma di rispetto".

Da questo confronto è nato un documento programmatico.

"Che parla di leadership condivisa e collegialità nelle scelte politiche. Il nostro vicesegretario nazionale Alberto Cirio ha portato avanti con noi questo percorso di ascolto, condividendo l'esigenza di costruire regole diverse. Il segretario dovrà confrontarsi con il vice e la segreteria regionale dovrà essere convocata ogni due mesi".

Un giusto compromesso?

"L'ho detto fin dall'inizio: avrei sostenuto una candidatura unitaria solo nel caso in cui nessuno fosse rimasto indietro. La politica è anche saper trovare punti d'incontro. Con l'impostazione che abbiamo condiviso, mi sembra che questa condizione sia garantita. Ho lavorato molto per comporre le varie situazioni e portare avanti il punto di vista di tutti. Oggi possiamo parlare di un obiettivo raggiunto".

I nomi forti per il ruolo di vice sono due. Partiamo dal deputato Alessandro Cattaneo.

"Un collega che stimo e che ha lavorato con me in questa fase di ascolto. Lui è uno di quelli che si è messo a disposizione. Una figura esperta, che da deputato avrebbe un maggior collegamento con il livello nazionale".

Poi c'è il nome di Giulio Gallera.

"Anche lui potrebbe essere un ottimo vicario, anche in virtù del lavoro che porta avanti in Regione. Gallera potrebbe rappresentare il giusto raccordo con il territorio e devo dire che, al momento, anche le minoranze si trovano più orientate sulla sua figura. Ma il dibattito è aperto e anche sano".

Un vice milanese potrebbe essere un segnale anche in vista delle prossime elezioni comunali?

"C'è chi ha esposto questo concetto, sottolineando che ci vuole una rappresentanza milanese più forte. Sicuramente una sua nomina sarebbe una buona soluzione in vista delle amministrative. Ma noi la nostra parte l'abbiamo fatta, garantendo il giusto equilibrio nel partito. Sul vice sono le minoranze e gli amministratori locali che devono esprimersi sul loro rappresentante e sottoporlo a Cirio. Io sarò di sostegno nella scelta".

Da fuori può sembrare un modo per arginare Sorte. È così?

"No, lavoreremo tutti insieme. Ci siamo spesi per far sì che tutti possano svolgere la propria parte in questa nuova fase di gestione del partito, secondo l'impostazione attuale che ha voluto dare il segretario nazionale, il vicepremier Antonio Tajani. Nella discussione interna, il punto principale era dare spazio a tutti coloro che partecipano alla vita di Forza Italia in Lombardia. E lo ripeto: senza escludere nessuno, un concetto che mi piace molto ribadire".

L'appello all'unità della famiglia

Berlusconi ha funzionato?

"Le minoranze sono molto grate alla famiglia per gli stimoli portati anche sui congressi. L'appello di Marina Berlusconi all'unità e all'ascolto di tutte le voci è stato davvero molto apprezzato".

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