Salari, Sacconi chiude: "Tasse zero? Un sogno"

Il ministro del Welfare chiude alla proposta di Bonanni di non tassare il salario di secondo livello, quello deciso a livello territoriale e aziendale: "I sogni sono sempre leciti però poi ci si misura con la concretezza della finanza pubblica". Bonanni: "Meglio un sogno che l'incubo delle gabbie"

Salari, Sacconi chiude: "Tasse zero? Un sogno"

Rimini - "I sogni sono sempre leciti però poi ci si misura con la concretezza della finanza pubblica: credo che sia importante confermare la detassazione del 10%". A margine del Meeting organizzato da Comunione e Liberazione, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, chiude alla proposta avanzata dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che chiede una totale detassazione del salario di secondo livello, quello deciso a livello territoriale e aziendale.

La contrattazione coi sindacati Continua a distanza il dibattito fra il ministro del Lavoro e i sindacati. Al sindacalista che ieri aveva chiesto al governo di detassare completamente la parte di salario legata alla contrattazione di secondo livello, il ministro controreplica che si tratta solo di un sogno e che sarà già difficile poter mantenere per il 2010 la detassazione del 10% su alcune voci della retribuzione. Sacconi ha parlato a margine del Meeting dell’amicizia in corso a Rimini. "I sogni sono sempre leciti però poi ci si misura con la concretezza delle finanza pubblica: credo che sia importante confermare la detassazione del 10%", ha detto Sacconi. Nei giorni scorsi il ministro aveva detto in una intervista che il governo avrebbe potuto togliere gli sgravi fiscali sulle contribuzioni se non fosse stata applicata la contrattazione di secondo livello in tutti i rinnovi. 

Sindacati pronti a insistere "Noi pensiamo che sia necessario insistere", ha subito replicato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, aggiungendo che "resta necessario insistere sull’innalzamento del tetto" di reddito per avere diritto agli sgravi. "Certo - ha commentato il segretario della Uil - anche il 10% solo può aiutare, ma noi pensiamo che sia necessario soprattutto insistere sul tetto". "Meglio un sogno che l’incubo delle gabbie salariali", ha invece commentato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni all’Agi. "Non si arrabbi il ministro del Lavoro - ha aggiunto - che d’altra parte ha assunto una posizione netta e chiara contro le gabbie ma al populismo preferisco una proposta concreta che può portare più euro ai lavoratori".

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