Hiv, fallisce il test di un vaccino: per gli scienziati non protegge

Il test clinico, iniziato nel 2016, era in corso su 5mila persone in Sudafrica ed era considerato il più promettente. Per gli scienziati HVTN 702 non può essere utilizzato per evitare la diffusione del virus che provoca l'Aids

È ufficialmente fallito il test clinico di un vaccino per l'Hiv, che era in corso su 5mila persone in Sudafrica. Secondo quanto riportato da Repubblica, era iniziato nel 2016 ed era considerato il più promettente fino a questo momento per il virus. Come riportato anche dal sito di Science, ad annunciarlo sarebbe stata Glenda Gray, presidente del South African Medical Research Council, che coordinava la sperimentazione. È bene sapere che, quindi, il vaccino HVTN 702 non protegge dal virus Hiv.

La prova fallita

La cura era stata somministrata in 14 diverse zone del Paese africano, a uomini e a donne tra i 18 e i 35 anni di età, divisi in due gruppi, uno vaccinato e l'altro che aveva ricevuto un placebo. A decidere l'interruzione della somministrazione è stata una commissione indipendente incaricata di analizzare i risultati preliminari, secondo cui, nel gruppo di vaccinati si sarebbero verificate 129 infezioni contro 123 dell'altro.

La delusione degli scienziati

L'immunologo statunitense Anthony Fauci, tra i finanziatori del test insieme alla Gates Foundation, ha commentato l'esito delle prove per questo vaccino testato in Sudafrica e ha voluto dichiarare: "Un vaccino per l'Hiv è essenziale per mettere fine alla pandemia globale e speravamo che questo candidato avesse successo. Sfortunatamente non ha funzionato". Per pandemia, si intende un'epidemia che si espande rapidamente, diffondendosi in più aree geografiche del mondo (come accadde con il virus dell'Hiv).

Che cos'è l'Hiv

L'Hiv, cioè il virus dell'immunodeficienza umana, è un virus che causa un'infezione che, se non trattata adeguatamente, può provocare l'Aids, cioè la sindrome da immunodeficienza acquisita, una malattia in cui il sistema immunitario si indebolisce con il passare del tempo. La malattia, quindi, rende le persone colpite più suscettibili alle infezioni (in particolare a quelle definite opportunistiche) e allo sviluppo di forme di tumore.

Come si trasmette l'Hiv

Nella maggior parte dei casi, l'Hiv si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, quando c'è contatto con sangue, sperma, liquido vaginale o pre-eiaculazioni. Altri tipi di contagio, includono il passaggio del virus da una madre infetta al figlio durante il periodo di gravidanza o il parto, tramite esposizioni al sangue, al fluido vaginale o al latte materno. Attualmente, il tempo medio di sopravvivenza dopo infezione da Hiv si è allungato negli anni nei pazienti che seguono cicli di terapia mirata. La ricerca genetica indica che l'Hiv abbia avuto origine nell'Africa centro-occidentale, nel corso del XX° secolo.