Mangiar bene per vincere il male Cosa non si sa

Beatrice Coppola

Non si sa davvero più cosa mettere nel piatto o cosa bandire dalle nostre tavole. Tra mode, stili e regimi alimentari a basso contenuto calorico, con gentili concessioni per uova e latticini. Anzi no, divieto assoluto anche per questi alimenti perché prodotti dalla sofferenza animale. Evviva i vegetali, allora, la frutta, la verdura; ma, a dirla tutta, in quanto carboidrati, anche questi alimenti apportano una notevole quantità di zuccheri che non fa bene alla linea nuocendo anche al nostro benessere. In questa confusione a dir poco schizofrenica, Maria Rosa Di Fazio (nella foto), oncologa milanese che lavora presso il Centro Medico SH Healt Service di San Marino, entra «a gamba tesa» con il suo linguaggio immediato e chiaro per spiegare, attraverso le pagine del suo libro «Mangiare bene per sconfiggere il male» (collana SH-Health Service, euro 14,00), come si può prevenire la malattia, ma anche, nel contempo, intraprendere una battaglia di «purificazione» alimentare per sviluppare una lotta integrata con le terapie tradizionali (la chemioterapia) necessarie a combattere i tumori. Si parla, infatti, di oncologia integrata.

Ma quali sono gli alimenti ideali che possono coadiuvare l'efficacia dei farmaci? Partendo dal presupposto che la moderazione sia la giusta chiave di accesso per una condizione di equilibrio; l'oncologa, per esempio, bandisce ogni tipo di zucchero dall'alimentazione del malato di tumore. Lo sapevate, infatti, che le cellule tumorali si replicano all'impazzata nutrendosi di zucchero? Attenzione, dunque, a tutte le forme di zucchero come quello bianco, come quello di canna che non differisce dal primo, il glucosio e il fruttosio (che inibisce anche la sensazione di sazietà) contenuto nella frutta. E la carne? Sul banco degli imputati da qualche tempo, questo alimento è indispensabile per chi riveli carenze di ferro. Basta una fettina, almeno un paio di volte a settimana, per poterne godere dei benefici. E che dire dei latticini? Attenzione, perché attraverso il latte assumiamo fattori di crescita e gli ormoni dei bovini che «litigano» con quelli umani. E non preoccupatevi per le vostre ossa, perché il calcio è reperibile nei vegetali a foglia verde. Non aspettiamo, dunque, di essere ammalati. Sapevate che le uova non sono dirette responsabili del colesterolo e che è falso che non si possa mangiarne più di 2, 3 a settimana? Purtroppo anche l'informazione, spesso politicizzata e condizionata dalle grandi aziende alimentari e non, può trasformarsi in disinformazione. Maria Rosa Di Fazio vuole offrire verità basate su evidenze scientifiche e su un'esperienza ultraventennale al fianco dei malati di tumore.

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