Nuovo farmaco blocca tumore del colon: ecco come funziona

Un farmaco in fase di sperimentazione sui topi potrebbe bloccare il tumore del colon: ecco cosa dicono i ricercatori, come funziona e l'importanza dell'intelligenza artificiale per questa malattia

Nuovo farmaco blocca tumore del colon: ecco come funziona

Ulteriori passi in avanti della medicina nella cura dei tumori, in questo caso quello del colon: molto presto potrebbe essere messo in commercio il primo farmaco che agiscce sulle cellule staminali del tumore. La ricerca è stata appena pubblicata su Nature cancer e promette grandi cose. I primi risultati positivi, per adesso, sono stati osservati sulla sperimentazione nei topi ma i ricercatori nutrono ottime speranze che prossimamente possa funzionare anche sull'uomo.

Come funziona il farmaco

"La nostra strategia di scoperta di farmaci ha portato alla generazione di MCLA-158, un bAb che innesca specificamente la degradazione del recettore del fattore di crescita epidermico nelle cellule staminali cancerose del recettore 5 positivo", hanno scritto gli studiosi. Il linguaggio è ovviamente molto complesso ma si tratta di un anticorpo (Mcla-158) che l'azienda olandese Meruscon ha chiamato "Petosemtamab", in grado di bloccare la diffusione del tumore anche agli altri organi e rallentarne la crescita sui topi dove erano state impiantate cellule tumorali di malati di cancro al colon. Come riporta Il Messaggero, in futuro potrebbero essere utilizzati quelli che vengono chiamati "organoidi" per mettere a punto nuovi farmaci contro i tumori. Questi "organoidi" sono alcuni campioni prelevati dai malati, in grado di essere "coltivati" ​​​​e che imitano il comportamento del tumore in laboratorio.

L'importanza dell'AI

I ricercatori spagnoli che sono arrivati alla scoperta dell'anticorpo MCLA-158, per la prima volta in assoluto hanno utilizzato una biobanca di organoidi di pazienti oncologici. Il farmaco sarebbe sicuro anche per quanto riguarda "i carcinomi a cellule squamose della testa e del collo". Nel frattempo, però, si combatte bene con gli strumenti a disposizione: l'ntelligenza artificiale (Ai) è una grande alleata nella prevenzione dei tumori colorettali: i suoi algoritmi permettono, infatti, una maggiore precisione nell'identificazione di polipi durante la colonscopia, che grazie all'Ai risulta più efficace del 44% con una riduzione del rischio di errori diagnostici. Eseguire questi esami di screening con l'ausilio dell'Ai si associa a un calo dell'8,4% nell'incidenza dei tumori del colon.

Non solo: con l'Ai la colonscopia è anche più sostenibile, con un risparmio economico di 57 dollari a persona se si paragonano sul lungo periodo i costi degli investimenti in tecnologia con quelli necessari ad assistere i malati di cancro. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato su The Lancet Digital Health, coordinato da Humanitas in collaborazione con l'università di Oslo. Obiettivo del progetto, guidato da Alessandro Repici, direttore del Dipartimento di Gastroenterologia di Humanitas e docente Humanitas University, e da Cesare Hassan, docente di Humanitas University, in collaborazione con l'ateneo della capitale norvegese, è studiare il rapporto costo-benefici delle tecnologie di intelligenza artificiale nell'ambito della colonscopia.

L'utilizzo di questi software richiede alle strutture ospedaliere investimenti economici molto alti (pari a circa 19 dollari a paziente), ma la ricerca ha dimostrato che, nell'arco di 30 anni, questi investimenti non solo vengono interamente ammortizzati, ma generano anche un risparmio se paragonati alle spese mediche per i pazienti con tumore del colon. I risultati del lavoro confermano per gli autori "l'importanza di continuare a investire in intelligenza artificiale - riporta AdnKronos - sia per garantire al paziente un'assistenza sempre più efficace e personalizzata, sia per promuovere una sanità più sostenibile".

L'eccellenza italiana

Il tumore del colon è la seconda causa di morte per cancro in Italia e, ad oggi, lo strumento migliore per la sua corretta diagnosi è la colonscopia.

Con una nota, Humanitas ha ricordato che da anni è impegnata nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale che possano supportare i professionisti sanitari nell'identificazione dei polipi anche di dimensioni molto piccole, altrimenti difficili da notare o perché non ben esposti, oppure a causa del loro colore, spesso molto simile a quello della mucosa sana. L'Ai Center di Humanitas è il primo centro di ricerca sull'intelligenza artificiale integrato a un ospedale in Italia, evidenziano dall'Irccs.

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