Protesi con pronto recupero

La pianificazione preoperatoria offre oggi il miglior risultato

Luigi Cucchi

Nell'area biomedicale le innovative soluzioni tecnologiche hanno migliorato in modo sorprendente la mobilità degli anziani. Gli interventi protesici sono eseguiti sempre più anchesu giovani che mal sopportano la perdita di efficienza e desiderano tornare rapidamente alla propria attività ed alle pratiche sportive. Ne parliamo con l'ingegner Stefano Russano, amministratore delegato di MicroPort in Italia, una società internazionale presente in Asia, Europa e Stati Uniti.

«L'innovazione è fondamentale, ma deve essere responsabile, cioè produrre concreti vantaggi per il paziente e rendere l'intervento sempre più sicuro, facile e senza complicanze. Da anni si eseguono procedure meno invasive che rispettano le fasce muscolari ed evitano sanguinamenti. Noi puntiamo alla continua evoluzione del patrimonio di risultati clinici con i nostri prodotti. La rivoluzione tecnologica se spinta all'estremo comporta rischi eccessivi a fronte di modesti benefici per i pazienti. Il rapido recupero funzionale del paziente (Full Function Faster rapido e pieno recupero), grazie a eccellenti soluzioni biomeccaniche come il Medial Pivot, per gli impianti di ginocchio e strumentazioni avanzate per la chirurgia mininvasiva della protesi di anca». La soddisfazione del paziente è l'obiettivo che deve guidare l'innovazione dell'azienda che unendo affidabilità clinica e novità tecnologica procede a continui aggiornamenti.

L'Ingegner Giorgio D'Addetta, responsabile in Italia della linea protesica di ginocchio, evidenzia come il sistema protesico di MicroPort sia caratterizzato da una cinematica naturale (Pivot Mediale). In pratica questa tipologia di impianto, che vanta oltre 15 anni di risultati clinici di successo, viene percepita come naturale articolazione del ginocchio. Lo confermano numerose pubblicazioni scientifiche. Con l'adozione della tecnica pre-navigata il chirurgo ortopedico è in grado di ridurre i tempi dell'intervento chirurgico con una maggiore precisione di impianto. La complessità tecnica dell'intervento di protesi e la molteplicità delle variabili in gioco rendono necessaria la pianificazione preoperatoria, per un preciso posizionamento delle componenti, condizione indispensabile per una duratura funzionalità della protesi di ginocchio. Nelle sale operatorie si sta diffondendo, l'uso di strumentari dedicati e di sistemi di pianificazione che agevolano il chirurgo nel corretto allineamento delle componenti protesiche di ginocchio in tutti quei casi in cui la tecnica chirurgica tradizionale non è sufficiente. Il sistema si basa sull'acquisizione delle immagini dell'articolazione (TAC o Risonanza magnetica) per riprodurre strumenti su misura del paziente.

«Del resto prosegue Russano studi clinici dedicati dimostrano che durante l'intervento di protesi totale di anca con tecnica mininvasiva possono essere ridotte alcune resezioni tendinee. Questa tecnica accelera il recupero funzionale ed il ritorno alla vita normale e limita la degenza nella struttura ospedaliera». Tra dieci anni quali progressi si potranno registrare nelle protesi ortopediche di anca che oggi interessano annualmente oltre 100mila pazienti?

«Gli impianti di protesi saranno sempre meno invasivi e rispettosi dei tessuti. Le forme degenerative come le artrosi di anca e ginocchio potranno disporre di metodiche sempre più sofisticate e personalizzate con un recupero ottimale della mobilità».

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