Ecco cosa unisce lo stress e il cerume

Uno studio britannico dimostra che il cerume è in grado di rivelare i livelli di stress. In futuro, dalla sua analisi sarà possibile monitorare il diabete e gli eventuali anticorpi per il Covid-19

È possibile capire quanto siamo stressati dall’analisi del cerume: si tratta di un nuovo metodo che consente di misurare efficacemente il cortisolo nel nostro organismo. A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’UCL e del King’s College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Heliyon.

Il team di ricerca ha campionato il cerume di 37 persone volontarie, oltre ad analizzarne i campioni di capelli e sangue. Mettendo a confronto i risultati ottenuti dai diversi elementi raccolti, hanno scoperto che il cerume prelevato produceva più cortisolo rispetto a quello prodotto nei campioni di capelli. Alla luce di questa scoperta, il team di ricerca ha creato un dispositivo col quale si potrà misurare il livello di stress grazie al prelevamento del proprio cerume, in maniera semplice ed economica direttamente a casa.

Attualmente, il dispositivo non è ancora presente sul mercato. In futuro, lo strumento progettato dal team del King’s College di Londra potrà essere utilizzato direttamente dal soggetto, senza supervisione clinica. Solitamente il campionamento del cortisolo è ritenuto difficile. Per questo motivo, le precedenti ricerche sul cerume come possibile biomarcatore dell’ormone dello stress erano state scoraggiate a causa di questa complicazione, già nota alla comunità scientifica. Inoltre, ad essa bisogna aggiungere il fatto che i livelli di cortisolo mutano continuamente. Essendo quindi variabili, un campione potrebbe non essere un riflesso accurato dei livelli cronici della sostanza e i metodi di campionamento stessi potrebbero influenzare i risultati.

Da questa innovativa ricerca, però, è emerso che il cortisolo tende a non mutare, mantenendosi più stabile nel cerume rispetto a come si comporta nei campioni di capelli. Secondo il team di ricerca britannico, quella del prelevamento del cerume per studiare i livelli di stress della società odierna risulta un’alternativa sicura, stabile e più affidabile, oltre che più economica. Questo studio suscita molta curiosità perché il cortisolo, l’ormone dello stress, si trova in tante secrezioni.

Non mancano però altri aspetti ancora da indagare, come il collegamento tra cortisolo e altre malattie. In attesa di lanciare sul mercato questo innovativo dispositivo, il team di ricerca sta cercando, tramite l’analisi dei livelli di cortisolo che emergono dal cerume, di studiare anche i livelli di glucosio. Questo nuovo metodo sarà utile per monitorare il diabete, le persone affette da depressione o da condizioni correlate al cortisolo, come la malattia di Addison. Con lo stesso metodo, i ricercatori auspicano di poter analizzare gli anticorpi Covid-19 che si accumulano nel cerume prelevato.

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