Antibiotici e tumore del colon, uno studio conferma il legame

L'importante connessione tra la grave patologia e i medicinali è stata scoperta da uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Umeå (Svezia)

Tumore del colon e antibiotici: esiste un legame

I ricercatori dell'Università di Umeå (Svezia) hanno scoperto che esiste un chiaro legame tra l'assunzione di antibiotici e un aumento della probabilità di sviluppare il tumore del colon nei seguenti cinque-dieci anni. Per la precisione lo studio, pubblicato su "Journal of National Cancer Institute", ha rivelato una particolare sensibilità di un particolare tratto di esso.

Stando alle informazioni emerse della ricerca, sia le donne che gli uomini che assumono questi farmaci per oltre sei mesi corrono un rischio superiore al 17% di ammalarsi di cancro del colon ascendente (la prima parte dell'organo) rispetto a coloro che non assumono tali medicinali. Tuttavia, non è stato riscontrato un incremento della possibilità di neoplasia del colon discendente.

I risultati hanno altresì evidenziato che gli uomini che fanno ricorso agli antibiotici non sono maggiormente esposti al cancro del retto. Nelle donne, infine, l'assunzione comporta un'incidenza lievemente ridotta di questa tipologia cancerosa. L'aumento del rischio di tumore del colon sarebbe visibile già da cinque a dieci anni dopo le cure antibiotiche. Sebbene l'incremento della probabilità sia maggiore per coloro che ricorrono spesso a questi farmaci, è anche possibile osservare un accrescimento, certamente piccolo ma statisticamente significativo, della patologia in seguito a un singolo ciclo di antibiotici.

L'indagine ha utilizzato i dati di 40mila pazienti del Registro svedese delle neoplasie del colon-retto, appartenenti al periodo 2010-2016. Questi sono stati confrontati con un gruppo di controllo abbinato di 200mila individui sani, prelevati dalla popolazione della Svezia. Per comprendere la connessione tra gli antibiotici e il tumore del colon, gli scienziati hanno contemporaneamente studiato un farmaco battericida non antibiotico usato contro le infezioni urinarie che non intacca il microbioma. Nei soggetti che hanno utilizzato questa molecola non vi è stata alcuna differenza nella frequenza della malattia. Ciò dunque suggerisce che lo sviluppo del cancro è l'esito dell'impatto che gli antibiotici hanno sul microbioma.

I ricercatori assicurano che non esiste nessun allarme in quanto l'effetto sul rischio assoluto per l'individuo è abbastanza piccolo. Il tumore del colon si riconosce per alcuni sintomi caratteristici, quali sangue nelle feci, dolore, crampi e gonfiore addominale, anemia e perdita di peso. A questi, poi, si aggiungono dispnea, sensazione di incompleto svuotamento dell'intestino dopo la defecazione, cambiamento delle abitudini intestinali e sanguinamento rettale.

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