Santanchè nel governo: «Totale il mio impegno»

RomaUna peste. «Lo riconosco, da piccola ero tremenda. Anzi, una vera ribelle. Ero una bambina cocciuta e ingombrante, litigiosa in famiglia, fastidiosa anche nei confronti dei miei fratelli sempre perfettini, insofferente verso qualsiasi istituzione». Adesso invece la peste, Daniela Garnero Santanchè, nelle istituzioni c’è dentro completamente da ieri mattina, da quando il Consiglio dei ministri ha nominato con un decreto quattro nuovi sottosegretari. La Santanchè andrà all’Attuazione del programma, Paola Ravetto ai Rapporti con il Parlamento, Guido Viceconte all’Istruzione, università e ricerca, e Andrea Augello alla Pubblica amministrazione e innovazione.
Adesso i membri della squadra dell’esecutivo sono 65. Lella Golfo, presidente della Fondazione Belisario, applaude l’iniezione di tinte rosee nel governo. «Con queste nomine, un sottosegretario su due è donna, ben oltre le risicate percentuali delle quote». Felice appare pure Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma: «Daniela è una risorsa preziosa e la sua professionalità, è quel che serviva per fare del nostro dicastero il volano del rapporto del governo con l’opinione pubblica». Quanto alle deleghe, la Santanchè dovrebbe occuparsi principalmente della comunicazione istituzionale. Ma a Palazzo Chigi si sta pensando se e come darle un ruolo anche nell’organizzazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Ma l’ultima parola sulla questione spetterà a Silvio Berlusconi.
Lei per ora sulle sue competenze non si sbilancia. «Il mio impegno - dice - sarà totale perché ce n’è bisogno e lo farò con tutte le mie capacità e la mia passione. Di cosa mi occuperò? Non so ancora quali saranno le prime cose che farò, la notizia della nomina è fresca di qualche ora. Ma sicuramente c’è il mio impegno e la mia voglia di fare sempre di più per essere vicina agli italiani per capire loro che questo è un governo forte che fa le cose».
Cuneese del 1961, la Santanchè è diventata di destra «perché all’università a Torino erano tutti di sinistra, era tutto omologato». Entrata in An nel 1995, capo del dipartimento delle pari opportunità del partito, è diventata famosa per le sue battaglie contro il velo e in difesa della dignità delle donne islamiche. Nel 2005 è stata la prima donna della storia della Repubblica italiana relatrice della Finanziaria. Uscita da An, fondò la Destra con Francesco Storace e si presentò candidata premier alle elezioni del 2008. Dopo il voto, diede vita al Movimento per l’Italia e infine, il 24 febbraio scorso, è entrata ufficialmente nel Pdl.
Anche Laura Ravetto è di Cuneo e anche lei ha un temperamento piuttosto determinato. Nata nel 1971, laureata in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, eletta alla Camera nel 2006 nelle liste di Forza Italia, è entrata nella commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. Dal 2008, dopo essere stata rieletta a Montecitorio nelle file del Popolo della libertà ed essersi fatta una fama da stakanovista dell’aula, le sono stati affidati diversi importanti incarichi legislativi, come quello di relatrice del decreto fiscale. È presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Ince, l’iniziativa centro-europea. Appassionata di sport, pratica sci, scherma, yoga e golf. Adesso collaborerà con Elio Vito.
Guido Viceconte, è nato a Francavilla in Sinni (Potenza) nel 1949. Medico e docente universitario, nel 1992 è stato eletto nel consiglio di amministrazione della Sapienza. Deputato europeo nel 1994 per Forza Italia, riconfermato nel 1999, è stato vicepresidente dei gruppi parlamentari europei. Nel 2001 è stato eletto alla Camera e per cinque anni è stato sottosegretario alle Infrastrutture. Dal 2006 è al Senato. Andrea Augello, classe 1961, viene dal Msi e dall’Ugl prima di entrare nel 2000 nella direzione di An. Senatore dal 2006, è stato l’artefice della vittoriosa campagna elettorale di Alemanno per il Campidoglio.

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