Da una parte i ragazzi, belli, bravi, scatenati, con look, balli, brani ultrapop, scenografie moderne, tecnologiche, le sfide adrenaliniche, le eliminazioni, le scaramucce. Dall'altra le canzoni del passato, le cover, la nostalgia, le musiche d'altri tempi, la contesa soft, i racconti edulcorati della vita dei protagonisti. Insomma plasticamente sabato sera, passato l'evento Sanremo, è andata in onda la consueta sfida tra la vecchia cara tv tradizionale del primo canale e quella più scoppiettante di Canale 5. Vinta, ancora una volta, dalla factory di Maria De Filippi: per Amici al debutto del serale 23,8 per cento di share con 3.295.000 spettatori mentre per Canzonissima 22,5 con 2.582.000. Dunque è prevedibile che, anche stavolta, i ragazzi di Maria (che cerca sempre di innovare un po', stavolta con l'introduzione del gioco condotto da Alessandro Cattelan), cavalcheranno vittoriosi i prossimi weekend. Da parte della tv pubblica, c'è il fatto positivo di proporre qualcosa di diverso dopo anni di ripetizione degli stessi programmi, il risultato è una versione sbiadita della mitica trasmissione di Mina. Un tentativo timidissimo che, però, forse è quello che desidera e va bene a quel pubblico anziano che il sabato sera resta seduto sul divano e preferisce spettacoli rassicuranti, semplici ed eleganti, anche meno burrascosi del Ballando con le stelle guidato sempre da Milly Carlucci. Hai voglia a dire manca il ritmo, manca la sfida, se poi i cantanti accettano di partecipare proprio perché non c'è la gara. Per la cronaca la "canzonissima" di sabato è stata eletta Il mio canto libero di Lucio Battisti, interpretata con struggimento da Fabrizio Moro.
Tutti gli altri, Malika Ayane, Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Fausto Leali, i Jalisse, Michele Bravi, Elettra Lamborghini, Leo Gassmann, secondi a pari merito. Praticamente, un prestigioso jukebox in carne e ossa, da dove tirar fuori un po' di emozioni e qualche sorriso. Chi vuole scatenarsi, ha molti altri canali a disposizione...