Scaglia, la Procura dice sì agli arresti domiciliari

La Procura di Roma ha dato parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari per l’ex ad di Fastweb, Silvio Scaglia, in carcere dal 26 febbraio perchè coinvolto nell’inchiesta sul presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro

Scaglia, la Procura dice sì agli arresti domiciliari

Roma - La Procura di Roma ha dato parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari per l’ex ad di Fastweb, Silvio Scaglia, in carcere dal 26 febbraio perchè coinvolto nell’inchiesta sul presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro. A indurre il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e i sostituti Giovanni Bomabardieri, Giovanni Di Leo e Francesca Passaniti ad esprimere parere favorevole alla scarcerazione il lungo interrogatorio sostenuto davanti ai pm da Scaglia lo scorso 12 aprile.

Il manager avrebbe ricostruito nei dettagli tutti i passaggi delle operazioni oggetto dell’indagine. I difensori del fondatore di Fastweb, Pier Maria Corso e Antonio Fiorella, chiedono al gip Aldo Morgigni la scarcerazione del loro assistito.

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