É la crisi del trasporto aereo più nera dai tempi del Covid. L'escalation del conflitto tra Usa, Israele e Iran ha provocato la chiusura degli spazi aerei, voli cancellati fino a ieri a Dubai, Doha e Abu Dhabi che sono scali strategici per rientrare (anche) in Italia da altre destinazioni e quindi, a catena, ci sono passeggeri bloccati in località di vacanza non coinvolte direttamente nel conflitto come le Maldive o l'India perchè sono saltati i collegamenti. "Il polso della situazione? Stiamo vivendo giorno per giorno, gli operatori si stanno attivando per trovare le soluzioni più veloci e congrue per far rientrare i turisti lombardi ma è complicato, siamo in costante attesa delle comunicazioni da parte delle compagnie che stanno cancellando e spostando le partenze" commenta Giordano Nobile, presidente di Fiavet Lombardia (l'associazione delle agenzie di viaggio). Ieri sono stati cancellati tutti i 16 voli in arrivo a Malpensa da Tel Aviv, Abu Dhabi, Dubai e Doha (anche l'Emirates delle 19.10 che in mattinata non veniva ancora segnalato come annullato) e 14 voli in partenza verso scali in Medio Oriente. Trenta voli cancellati in conseguenza del conflitto, su un totale di 637 tra arrivi (320) e partenze (317) programmate ieri a Malpensa, riferisce Sea. Ita Airways ha già annunciato la ripresa solo dal 7 marzo, idem Wizz Air. Almeno fino a ieri risultavano ancora annullati l'arrivo da Abu Dhabi di Ethiad alle 6.30, di Qatar da Doha alle 6.55, alle 13.10 e alle 20.10, da monitorare Emirates che ha ripreso parzialmente i voli ieri sera. "Per chi è bloccato negli Emirati - ricorda Nobili - tutti i costi del prolungamento del soggiorno in albergo e di vitto saranno coperti dai governo locale, quindi almeno i viaggiatori non subiranno spese ulteriori. Diverso è il caso di chi si trova ad esempio in India, Thailandia o alle Maldive e doveva fare scalo negli Emirati. Non c'è la possibilità di richiedere la copertura di notti supplementari". Sui social ieri esplodevano le proteste ("ci sentiamo abbandonati") e i timori di chi non poteva permettersi di prorogare oltre il soggiorno in un resort di lusso. Ma negli hotel più abbordabili di Malè "non si trova più un buco" e "in aeroporto lasciano entrare solo chi ha il volo in partenza garantito". Il presidente di Fiavet riferisce che per chi ha prenotato tramite agenzia "gli operatori si stanno adoperando per trovare soluzioni di alloggio. Ovviamente, i tempi sono incerti e a parte i costi si aggiunge la preoccupazione di chi non può prorogare troppo le ferie". I voli diretti di Neos dalle Maldive a Malpensa invece "viaggiano senza problemi". Massima incertezza anche sui voli in partenza per le vacanze, in questo caso almeno "possono sempre riprogrammare o chiedere il rimborso, nel caos generale rinunciare alla vacanza resta spiacevole ma è il meno". Day by day. Complicato quantificare quanti siano i lombardi coinvolti nel caos anche perchè, riferisce, "abbiamo appena diramato una circolare ai soci chiedendo di inviare le segnalazioni di tutte le problematiche e le esigenze alla sede nazionale perchè in questi casi, come era avvenuto dopo l'emergenza tsunami del 2004, è meglio avere un interlocutore unico con la Farnesina e le compagnie aeree. Vedremo quanto durerà la situazione critica".
Rientreranno oggi intorno alle 16 con un volo speciale Abu Dhabi-Malpensa i circa 200 studenti, in buona parte minorenni, rimasti bloccati a Dubai dopo aver partecipato al progetto coordinato dalla Wsc Italia per World Student Connection Global Leaders. Lo ha annunciato ieri il vicepremier Antonio Tajani, saranno trasferiti con un pullman dagli alberghi di Dubai alle 7 verso lo scalo. E sono state attivate le procedure per voli charter dalle Maldive". Tra gli studenti ci sono anche milanesi. Federico C., di un liceo scientifico, racconta che quando cala il buio "siamo spaventatissimi e facciamo fatica a dormire.
Arrivano gli alert del governo emiratino che hanno un suono altissimo e dobbiamo correre nel bunker, in pratia il garage. Le ragazze piangono e ora comincio a essere preoccupato anch'io. Domenica si sono visti i missili in cielo intercettati dalla contraerea con botti e un boato che ha fatto tremare le finestre". L'incubo è quasi finito.