Continua il momento magico di Giovanni Franzoni: il 25enne sciatore bresciano ha conquistato la discesa libera di Kitzbühel, la gara delle gare dello sci alpino. Prova perfetta per Franzoni, che partito con il pettorale numero 2, commette qualche sbavatura nella parte alta, ma è perfetto nella seconda metà del tracciato: linee perfette, velocità altissima e traiettorie da manuale. Va a vincere in 1'52"31, che rimane il miglior tempo, resistendo al passaggio dei grandi specialisti della discesa.
Il campionissimo svizzero Marco Odermatt, vincitore del SuperG di ieri, resta dietro di un soffo: solo 7 centesimi, rinviando ancora il successo in discesa a Kitz. L'altro svizzero, Franjo von Allmen, secondo ieri, è sui tempi dell’azzurro per tutta la gara ma sbaglia la curva che porta all’Hausbergkante, la terribile diagonale che porta allo schuss finale, e finisce indietro. Così terzo a sorpresa finisce il francese Maxence Muzaton che col pettorale 29 beffa l’altoatesino Florian Schieder, quarto quando già pregustava il podio, e soprattutto fa tremare fino alla fine Franzoni, al quale rimane davanti fino al penultimo intermedio, per poi chiudere con un ritardo di 39 centesimi. Poi tra i migliori azzurri, con una grande prova di squadra alla vigila delle Olimpiadi, ci sono Dominik Paris settimo e Mattia Casse undicesimo.
Il primo pensiero di un commosso Giovanni Franzoni è stato ancora una volta per il suo grande amico e compagno di squadra Matteo Franzoso scomparso la scorsa estate per una drammatica caduta in allenamento in Cile."Oggi è stata una giornata un po' speciale, alla partenza avevo in testa Matteo - ha detto ai microfoni della Rai -perché l'anno scorso eravamo in camera insieme ed era la mia prima volta qui". "Ero super carico per la discesa, sapevo che non è per niente facile perché Odermatt non ha mai vinto qua e gli svizzeri erano tutti stracarichi - ha proseguito, parlando dell'elvetico giunto secondo per 7 centesimi -. Dopo il SuperG ero super motivato, volevo fare tutto quello che potevo, nella prima parte ho faticato un po', poi ho sciato veramente da paura".
Un gennaio d'oro per l'azzurro, che in otto giorni ha vinto il SuperG di Wengen, è finito terzo in discesa e oggi ha trionfato nella discesa sulla mitica Streif.
Un risultato storico, la quarta vittoria per un italiano sulla pista austriaca, dopo Kristian Ghedina (discesa 1998), Peter Fill (discesa nel 2016) e Dominik Paris (tre discese e un SuperG). Tutto questo, a meno di due settimana dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dove adesso è lecito sognare in grande.