Scivolano Tiscali, Stm ed energetici. Debole Fiat, in ripresa Luxottica

Una Borsa volatile, in balia degli andamenti delle altre piazze finanziarie e al suo interno contrastata, ha archiviato con un nuovo ribasso una seduta altalenante. A fine giornata, il Ftse Mib perde lo 0,42% e l'AllShare lo 0,51%, con scambi appena sopra i livelli di ieri, a 2,4 miliardi di controvalore per 919 milioni di azioni scambiate. A livello internazionale, sui mercati azionari continuano a pesare i timori sulle prospettive di ripresa; a Wall Street, partita bene, è arrivata la tegola della prossima revisione delle stime per Boeing e i dati sulle vendite di case, in crescita inferiore al previsto. Piazza affari è stata penalizzata in particolare dalla flessione di Stm (-4,53%), dopo le indiscrezioni riportate dalla stampa francese secondo cui Areva starebbe valutando la cessione della propria partecipazione dell'11% detenuta nel gruppo di semiconduttori. Ancora giù i petroliferi con Saipem a -1,72% ed Eni a -1,77% dopo la forte correzione segnata alla vigilia dai prezzo del greggio. Tra i titoli migliori del paniere principale Campari ha guadagnato il 5,30% dopo il +1,48% segnato ieri: giovedì la società ha comunicato di aver chiuso con successo un collocamento privato presso investitori istituzionali sul mercato usa per 250 milioni di dollari. Bene Luxottica (+3,95%), che ha beneficiato dell'inserimento da parte di Bank of America Securities nella lista dei titoli preferiti in Europa. Contrastate le banche, con Ubi (+3,18%) tra i miglior titoli del Ftse Mib. Bene Mps (+1,90%) mentre sono scese Bpm (-2,37%), Mediobanca (-1,45%) e Unicredit (-0,85%). In calo Bulgari (-2,50%) e Mediolanum (-3,20%), su cui oggi Cheuvreux ha rivisto al rialzo il target price a 3,3 da 2,4 euro, ribadendo il giudizio «underperform», ma consigliando cautela sul titolo. Male Terna (-1,87%), che ha corretto dopo la chiusura positiva della vigilia, nel giorno dell'annuncio di un'emissione obbligazionaria da 600 milioni di euro. Giù Snam Rete Gas (-0,95%). Hanno chiuso col segno positivo Buzzi Unicem (+2,61%) e Prysmian (+3,01%), che ha beneficiato, dopo le perdite di ieri (ha ceduto oltre il 4%), dell'annuncio relativo all'aggiudicazione di tre commesse in Germania e Olanda dal valore complessivo di circa 20,3 milioni. Debole Fiat (+0,30%), nonostante la buona intonazione del settore auto in Europa. Tra i titoli a minore capitalizzazione, Ratti è balzata del 38,9% dopo aver confermato le indiscrezioni relative a contatti con il gruppo Marzotto, finalizzati a un rafforzamento patrimoniale del gruppo comasco. La As Roma è arretrata del 5,65%. Il titolo è sotto i riflettori da settimane per l'interessamento di una cordata svizzera alla quota di maggioranza in mano alla famiglia Sensi. Tiscali ha ceduto il 15,36% all'indomani dell'annuncio del prezzo dell'aumento di capitale da 190 milioni a 0,01 euro per azione e della decisione di procedere ad un raggruppamento azionario nel rapporto di 1 azione ogni 10. Seduta negativa anche per le altre Borse europee. A Parigi (-0,21%) bene Bouygues (+3,73%), grazie all'incremento di rating da underperform a outperform da parte di Exane Bnp Paribas. A Francoforte (+0,29%) Daimler è salita del 3,34% grazie, secondo gli operatori, a un importante ordine di acquisto. A Londra (-0,1%) balzo di Thomson Reuters (+3,92%) dopo la proposta di delisting del titolo che sarà sottoposta ai soci a inizio agosto.