Per gli scontri con i no global condannati dieci poliziotti

Napoli Dieci condanne, undici assoluzioni, dieci prescrizioni. Si è concluso il primo atto del processo ai poliziotti, finiti alla sbarra per gli incidenti avvenuti a Napoli, il 17 marzo del 2001, mentre era in corso il Global forum. Nella serata di ieri, i giudici della quinta Sezione del Tribunale, hanno pronunciato la sentenza: due anni e otto mesi la pena più alta, comminata a due vicequestori, Carlo Solimene e Filippo Ciccimarra, mentre per gli altri otto imputati pene inferiori, da un minimo di due anni e sei mesi a due mesi. Per tutti e dieci, accusa unica: sequestro di persona aggravato, relativo al gruppo di no global condotto nella Caserma Raniero, dove sarebbero poi avvenute presunte violenze sui militanti di estrema sinistra. Dunque, accolte in parte le richieste dei pm Marco Del Gaudio e Fabio De Cristofaro. Tra gli assolti «per non aver commesso il fatto» (il giorno degli incidenti non era nemmeno in servizio) vi è anche un ispettore, arrestato, rinviato a giudizio, e processato per otto anni e nove mesi ma finalmente ritenuto innocente dai giudici della quinta sezione.
Quel giorno drammatico per Napoli, i no global una volta giunti a Piazza Municipio tentarono di sfondare il cordone delle forze dell'ordine per arrivare a Palazzo Reale dove si stava svolgendo il Global forum. Ci furono duri scontri con polizia, carabinieri e Guardia di finanza. Decine di «divise» restarono ferite durante gli incidenti mentre devastazioni furono compiute contro banche e un’agenzia di lavoro interinale. L’avvocato Rastrelli che difende 21 dei 31 imputati ha sostenuto che «la sentenza, da un punto di vista strettamente giuridico è sconcertante, ferma restando la stima nel collegio». Ma «questa sentenza rischia di costituire un pericoloso precedente: viene ritenuta valida la tesi secondo cui in una caserma ufficiali di polizia giudiziaria in esecuzione di un ordine preciso, compiano un sequestro di persona».
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