La scossa (elettrica) che cambierà il mondo

Si può salvare l'ambiente aumentando produttività e sicurezza? La risposta è nella digitalizzazione, come racconta la sfida di Enel X

Camilla Golzi Saporiti

«Le tecnologie digitali sono destinate a rivoluzionare il sistema energetico globale nei prossimi decenni, rendendolo più connesso, intelligente e sostenibile». Ne è convinto Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), che con queste parole ha introdotto la prima relazione completa sulla digitalizzazione energetica. Nel report sono descritti gli ultimi sviluppi di una trasformazione iniziata già negli anni Settanta e proseguita in modo non solo costante, ma anche a ritmo sempre più accelerato. Due sono le ragioni di base. La prima: i sistemi energetici tradizionali non riescono più a soddisfare in modo efficiente la crescente domanda di energia. La digitalizzazione diventa, quindi, un fattore chiave per riorganizzare la distribuzione di energia nelle case, negli edifici, nelle aziende, insomma ovunque giri elettricità, come emerso anche durante nel Paris Innovation Summit di aprile (2018). La seconda: il sistema energetico ha dimostrato di assorbire più di altri settori il progresso e di applicarlo concretamente.

Dai contatori intelligenti alle smart grid, da tecnologie come la V2G per le auto elettriche a impianti di controllo dell'illuminazione, l'era digitale sta riuscendo a cambiare come, dove e quando l'energia viene consumata, migliorando la sicurezza, la produttività e la sostenibilità dei sistemi. I vantaggi, anche economici, sono sia del singolo individuo sia dell'intera società.

Secondo gli esperti del Summit parigino, sistemi di elettricità interconnessi consentirebbero, per esempio, di cavalcare l'onda dell'IoT, oltre che di ridurre i consumi negli edifici del dieci per cento. E questo è solo uno degli aspetti di un cammino che, magari senza accorgercene del tutto, stiamo già percorrendo.

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