Una nuova "Scuola di Integrazione dei Saperi" per 80 ragazzi selezionati ogni anno, come percorso parallelo alle lauree magistrali "che consentirà di affrontare le grandi questioni del nostro tempo come la democrazia, disuguaglianza, l'IA in un'ottica di interdisciplinarietà. In un'epoca in cui le università tendono a specializzarsi sempre di più qui vogliamo tornare a valorizzare la contaminazione, il dialogo tra le discipline perchè riteniamo che la complessità del nostro tempo non possa che essere affrontata dando valore a una formazione integrale della persona". Il rettore della Cattolica Elena Beccalli ha presentato ieri il piano strategico dell'Ateneo per il prossimo triennio. Un piano elaborato insieme a circa 600 persone dai docenti agli studenti già anticipato settimana scorsa al papa "che ci ha esortato per essere la migliore università per il mondo". dopo averlo anticipato nell'incontro con il Papa settimana scorsa "a non dimenticare mai il binomio che ci contraddistingue e "qualità" e "umanità". Obiettivo "ambizioso" come lo definisce la stessa Beccalli è "trasformare l' ateneo da un luogo di trasmissione del sapere a un luogo di esperienza del sapere" per "essere la migliore università per il mondo". Il come passa attraverso la Scuola dei saperi ma anche attraverso "il piano Africa con 125 progetti attivi, con un pacchetto di master on line per contentire la formazione della persona nel corso dell'intero ciclo di vita in collaborazione con prestigiose università estere. Sempre fedeli - ci tiene a sottolineare il rettore - "al nostro profilo di ateneo cattolico non profit, rispetto a un mercato dell'educazione che si sviluppa in questo paese da cui vogliamo mantenere le distanze".
Il piano, partorito in 9 mesi, vuole tenere insieme due dimensioni e cioè "avere una ricerca di qualità che alimenti una didattica di qualità umana" con l'uso però integrato dell'intelligenza artificiale negli insegnamenti ordinari. E con l'incremento di 500 posti per gli studenti nei collegi.