Se non si può abolirla, liberiamola

(...) argomenti delicati e tutt'altro che inutili quali, tra gli altri, la manutenzione delle strade, l'edilizia scolastica e la formazione professionale.
Forse, più che «inutili», le Provincie sono quindi enti di cui «si potrebbe fare a meno» all'interno di un riassetto complessivo del nostro assetto statuale. Ma sinché le loro competenze non saranno definitivamente devolute ai Comuni o avocate dalle Regioni, è giusto, proprio per la rilevanza delle funzioni loro assegnate, che siano governate al meglio, eliminando gli sprechi e aumentando l'efficacia, l'efficienza e l'economicità della loro azione amministrativa.
Ecco quindi che anche in questo caso occorre giocare d'anticipo, e iniziare a ragionare su idee, proposte, progetti e, ovviamente, sul candidato ideale che dovrà interpretare e farsi carico di questi programmi. Cenerentola degli Enti Locali, e quindi sino ad oggi snobbata dal dibattito politico, la Provincia, dati alla mano, potrebbe invece riservarci una bella sorpresa e portare il centrodestra al governo, creando così un «grimaldello» in grado di scardinare quel sistema di potere, fatto di clientele e assistenzialismo, che trae origine e forza dal reiterarsi al vertice di Regione, Provincia e Comune di amministrazioni sempre dello stesso colore politico e che ammorba da decenni la vita economica e sociale della città.
E allora, caro direttore, siccome l'estate è alle porte, ed è tempo di svaghi sotto l'ombrellone, si potrebbe pensare di lanciare un nuovo sondaggio sul nome giusto per la carica di Presidente della Provincia. Potrebbe essere un modo, come un altro, per iniziare a ragionare e prenderci a cuore le sorti anche di questa «povera emarginata», per condurla verso un possibile, liberatorio e meritato «happy end». Alla mal parata, il tuo simpatico giochino ci avrà aiutato a contrastare la calura estiva. Cordialmente.
*Capogruppo Pdl Provincia di Genova

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