Leggi il settimanale

Se la realtà imita la fiction

Non abbiamo inventato niente: le "stese" aumentate dopo le puntate di Gomorra le hanno descritte vari commissari di polizia e persino un difensore dell'immagine di Napoli come l'ex sindaco Luigi De Magistris

Una scena del film Gomorra
Una scena del film Gomorra
00:00 00:00

Immaginate frotte di ragazzini che di sera, dopo la puntata di Gomorra "da un'idea di Roberto Saviano", si riversano in scooter nel napoletano per pazziare a suon di "stese", che sono le sparatorie delle baby gang che fanno fuoco contro tutto senza un senso preciso, distruggendo vetrine e arredi urbani. Immaginate questa flotta spavalda ed ansiosa all'idea di aderire a un importante cartello criminale, e, nell'attesa, divertita nel fare un apprendistato con quella camorra la cui immagine Saviano ha riqualificato più di chiunque, esaltando un vivere senza Stato sin da bambini, con migliaia di bambinelli che per anni hanno sfilato per i casting di Gomorra imitando i tagli di capelli e i tatuaggi ispirati ai vari attori, senza esempi positivi o figure sane, senza mai polizia. Ecco, la scena-incubo è questa, e noi speriamo semplicemente che non si ripeta, visto che i protagonisti della neo-serie, ora, saranno direttamente dei ragazzini. Non abbiamo inventato niente: le "stese" aumentate dopo le puntate di Gomorra le hanno descritte vari commissari di polizia e persino un difensore dell'immagine di Napoli come l'ex sindaco Luigi De Magistris, con cronache di giornale che citavano bambini di 9 anni dotati di armi (vere) per "giocare" come in tv, mentre i più piccoli, di giorno, mimavano gli spari. Altra fonte interessante, sul tema, potrebbe essere il penalista Angelo Pisani, avvocato piuttosto noto a Napoli: "Il successo ha trasformato Gomorra in una pseudo griffe culturale per le nuovissime generazioni". In alcune aree di Napoli come Scampia, Bagnoli e Traiano (ultimi dati disponibili) i carabinieri hanno sequestrato 71 armi da fuoco, 98 armi da taglio, 45 armi improprie e denunciato 11 minorenni; si contano 175 aggressioni con armi da fuoco e 50 con armi bianche.

Un video delle forze dell'ordine (2024) mostrava vedette minorenni che giocavano puntandosi pistole vere alla nuca, davanti a bambini. Un altro video (2025) identificava altri 74 minori coinvolti in violenze e possesso d'armi. Stop, ci fermiamo. Vorremmo solo che la realtà possa aver ispirato la fiction, ma che non accada mai più il contrario.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica