Socialisti e vendoliani minacciano scissioni

Non ci stanno a sostenere una coalizione clerico confessionale, tantomeno giustizialista». Toni fermi di chi sembra fare sul serio. Il Partito socialista non sembra fare sconti e appare davvero pronto a rinunciare all’alleanza con Claudio Burlando vista la presenza dell’Unione di Centro che, per questioni di carattere programmatico, non sembra essere coniugabile con le istanze degli esponenti della Rosa. «Non si tratta di una pregiudiziale nei confronti di forze politiche ma di garanzie sul programma che non arrivano» puntualizza il segretario regionale del Ps Mauro Gradi che già lunedì aveva espresso le sue perplessità su come si stava svolgendo il tavolo di confronto tra le forze alleate. Sulla stessa posizione, dice Gradi, c’è anche Sinistra e Libertà, il movimento di Nichi Vendola e si comincia a paventare la possibilità di una candidatura autonoma: «In attesa di risposte chiarificatrici riguardo le questioni pregiudiziali poste - puntualizza Mauro Gradi -, ci siamo auto sospesi dal tavolo della coalizione di Burlando. In caso di mancanza di risposte adeguate, il Psi ligure, che esprime oltre 150 pubblici amministratori da Ventimiglia a Sarzana, ne trarrà le ineluttabili conseguenze».
Intanto, spostandosi ancora più a sinistra, la sezione «25 aprile» di Sestri Ponente ha scelto di lasciare il Pdci in contrasto con la linea del partito dettata dal commissario regionale Enrico Vesco, attuale assessore della giunta Burlando che sarà probabilmente riconfermato in caso di vittoria della coalizione di centrosinistra.
«Ha un atteggiamento subalterno al Pd», affonda Aleandro Longhi, ex senatore ed ex deputato dei Ds che ha creato la nuova forza «Comitato per l’Unità della Sinistra» aderendo a Rifondazione Comunista. Che però ha creato una lista comune con Rifondazione Comunista. Casini a sinistra.
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