Spazi senza tempo vivono nel cuore di Firenze

In piazza della Signoria, un percorso nella storia e nel presente di un brand dallo stile unico

Fabrizio Rinversi

Palazzo della Mercanzia, a Firenze, sede dell'omonimo Tribunale è stato costruito nel 1359 e restaurato nel 1905. Vi si giudicavano le cause tra mercanti fiorentini e le controversie commerciali tra i componenti delle corporazioni delle Arti di Firenze. Situato in Piazza della Signoria, alle spalle della statua equestre di Cosimo I de' Medici, dal settembre del 2011 è sede del Gucci Garden, un vero e proprio museo «dinamico» del brand, aperto in occasione del suo 90° anniversario, e ripensato recentemente dal Direttore Creativo Alessandro Michele, in collaborazione con la curatrice Maria Luisa Frisa.

L'intento di Michele è quello d'intrecciare la narrazione con il mito, costruendo un itinerario provocatorio finalizzato a far convivere la materialità degli oggetti con gli impulsi immateriali della sua visione creativa. In sostanza, la disposizione degli oggetti, degli abiti, degli accessori, del presente e del passato, lega il DNA di Gucci ad altri percorsi, dimostrando quanto il marchio sia libero da restrizioni convenzionali e accolga altri riferimenti stilistici e culturali come «citazioni», attraverso le quali definire nuovi significati.

Evidentemente la contestualizzazione di questo viaggio concettuale vede assoluta protagonista la natura, con i suoi abitanti, le piante, i fiori e i colori, riuniti ad abbracciare le esposizioni come ci si trovasse in immaginari giardini. Di particolare effetto la sala intitolata Bagology, full immersion storica nella borsa Gucci, fino ad arrivare alle interpretazioni contemporanee, esplicitando il fil rouge stilistico che accomuna i Direttori Creativi che si sono succeduti ed esaltando la familiarità di un accessorio, chiamato con nomi quali Sylvie o Jackie, o la celeberrima Bamboo. E, poi, ancora, il tema del viaggio alla scoperta di mete sconosciute, vissuto tra valigie e colori cosmici, oppure l'avventura e gli aspetti misteriosi ed alchemici della natura, rappresentati da simboli di antiche civiltà, come il serpente strisciante lungo un abito nero, o ancora l'aura esoterica di jeans piumati. Non manca, infine, una vera e propria boutique dall'offerta esclusiva.

Lo scorso 18 giugno il Gucci Garden ha ospitato i nuovi G-Timeless, nelle declinazioni Iconic (lanciati a Baselworld) e Contemporary, entrambe dotate di movimenti al quarzo Swiss Made e di una vistosa ape centrale sui quadranti. Gli Iconic prevedono due versioni da 38 mm, con bracciale, una in acciaio e l'altra in acciaio e acciaio PVD oro giallo, trattamento riservato anche all'ape realizzata a rilievo effetto «filo» su base argenté satinata.

I Contemporary, proposti nelle misure di 38 e 27 mm, in acciaio PVD oro giallo, con cinturini in pelle di vitello bianco, si connotano per un quadrante espressivo dell'emblematico nastro Web in nylon, in verde e

rosso, ricamato con l'ape Gucci in filato metallico color oro. Tutto ciò, in attesa degli originalissimi Grip, a visualizzazione «à guichet», su dischi rotanti, nelle versioni Crono e Roulette, che vedremo dopo l'estate.

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