(...) limprenditore di Sampierdarena, leader del Comitato in difesa delle piccole aziende locali, il quale praticamente convive da anni, in coabitazione coatta, con allegre famiglie di rom. Loro, i finti nomadi-veri stanziali, hanno dimostrato nel tempo di gradire la sistemazione ubicata proprio di fronte alla carrozzeria di cui Costa è titolare. E ci fanno di tutto: banchetto, dormitorio, discarica. Quando il cumulo di rifiuti supera il comune senso del pudore, senza che il Comune e lAmiu abbiano provveduto come sembrerebbe logico, ecco che interviene lingiunzione: si fanno vive lAutorità portuale o la Capitaneria di porto, per quanto di competenza - il suolo in argomento è demaniale - e il cittadino genovese «dirimpettaio», che già si sente cornuto, viene anche mazziato.
È il caso di Costa, che, sia detto per inciso, già paga regolarmente fior di bigliettoni per lo smaltimento di rifiuti normali e tossico-nocivi. Lui, comunque, ha seguito le vie istituzionali, ha chiamato lAmiu e segnalato la situazione di degrado che dura da oltre quattro mesi. Neanche ci ha pensato un momento, lui, di «fare il furbo» e spostare la montagna di sporcizia e le carcasse lontano dallazienda, e «chi sè visto sè visto». No, Costa è un fissato del rispetto della legge, non oserebbe mai. Immediato ed efficiente lintervento dellAmiu, tutto pulito in un amen. E in un amen arriva anche la fattura: in totale, un migliaio di euro oltre Iva! Non pagano i nomadi, che avete capito? Paga Costa, 60 giorni bonifico bancario! Causale: «Addebito per sgombero e disinfestazione area». Sanzioni in caso di inadempienza: la revoca della concessione. Piglia, pesa, incarta e porta in spalla. Evviva la «Città dei diritti». Degli altri. A proposito: i nomadi si stanno riappropriando del sito, banchetto, dormitorio, discarica.
La spazzatura dei rom logora chi ce lha
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