Lo Special One della Chiesa che sa ancora dire la verità

Lo Special One della Chiesa che sa ancora dire la verità

(...) Non sta bene, non si fa. E anche nel centrodestra, tutti zitti. Vuoi mettere Luca Bizzarri rispetto a Valentino! Molto più trendy, non c’è partita. Sarebbe come mettere a confronto Vincenzi e Pericu. La prima, al massimo, te la immagini al mercato del pesce, il prof se la gioca bene in ogni salotto di gente che piace alla gente che piace...
A me, invece, piace Valentino. Mi piace il suo essere spesso politicamente scorretto. E, soprattutto, mi è piaciuta la sua ultima uscita sui nomadi. Non tanto e non solo perchè ha raccontato che li ha aiutati sempre e comunque e ancor oggi - nonostante tanti tradimenti, nonostante abbia beccato addirittura a rubare quelli a cui aveva insegnato l’italiano e la vita, o almeno pensava di averglieli insegnati - non rinuncia «ad andare a trovarli per portar loro l’aiuto di cui hanno bisogno e a gettare ponti tra loro e chi, a torto o a ragione, li sente così diversi».
Sinceramente, a me, pare a ragione: quando abbiamo pubblicato le fotografie delle auto di famiglie nomadi con cerchi in lega da 1800 euro ciascuno, mi sono chiesto dove viviamo. Mi sono chiesto se sono questi quelli che hanno bisogno di aiuto, se sono questi quelli che devono essere difesi dallo Stato sociale. Ovviamente, la risposta è stata «no», che non sono questi quelli che devono essere difesi da un welfare degno di tal nome. Ma, altrettanto ovviamente, a essere difesi sono proprio loro, più di chi ne ha bisogno davvero.
Mi sono piaciute le parole di Valentino, quando ha chiesto «il valore che non conosce confini di nazionalità, religione e tempo e che devono imparare: il rispetto per la persona». Mi sono piaciute, soprattutto perchè Valentino ha chiesto agli zingari che bivaccano davanti alla sua parrocchia dei Santi Andrea e Ambrogio di Cornigliano di «stare lontani dalla mia gente, soprattutto dagli anziani e dai bambini».
Ecco, con quelle parole sugli anziani e sui bambini - veri deboli e non falsi deboli come i nomadi coccolati dal politicamente corretto di una sinistra spesso parolaia e di una destra spesso distratta - Valentino (don Valentino, se preferite) ha firmato un nuovo manifesto come quello sugli scontri di Valle Giulia, con i poliziotti proletari contro i contestatori figli di papà.
Era Pasolini, appunto.

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