Amber Heard accusata di abusi dalla sua ex assistente

L'ex assistente di Amber Heard ha raccontato come fosse orribile lavorare per l'attrice, che sembrava avere l'unico scopo di sfruttare la fama di Johnny Depp

Non si ferma la querelle legale tra Amber Heard e Johnny Depp. Il divo di Hollywood, infatti, ha fatto causa all'ex moglie per diffamazione, dopo averlo descritto come un uomo violento e capace di picchiare una donna in un editoriale del Washington Post. Dalla richiesta di 50 milioni di danni di Johnny Depp, sul web puntualmente compaiono prove e dichiarazioni a favore dell'uno o dell'altra.

Tuttavia la posizione di Amber Heard sembra essere quella più a rischio o, comunque, la più esposta. Definita sin da subito una donna in cerca di notorietà e denaro attraverso un divorzio eclatante da uno dei più grandi divi del cinema, Amber Heard ora deve vedersela con la pubblicazione di alcuni audio in cui non solo ammette di aver picchiato Johnny Depp, ma anche di averlo deriso per essersi definito lui stesso vittima di abusi. Inoltre molte testimonianze sono andate contro i racconti di Amber Heard, compreso quello della sua amica e stilista che ha negato che Amber Heard avesse i lividi e le ferite il giorno dopo il presunto attacco da parte dell'ex protagonista di Pirati dei Caraibi.

Ora contro l'attrice che una petizione vuol fuori dal franchise di Aquaman si scaglia anche la sua ex assistente, Kate James. Come è stato riportato da The Blast, Kate James ha definito la sua ex datrice di lavoro come una persona "che si divertiva a farmi sentire una stupida", e che regolarmente abusava verbalmente e mentalmente di lei.

La donna ha dunque raccontato il periodo da incubo che ha passato al fianco di Amber Heard, dal 2012 al 2015. A quanto raccontato, il suo lavoro principale era contattare case di moda per ottenere abiti firmati. Ecco, nello specifico, cosa ha detto la James: "Gran parte del mio lavoro consisteva nel contattare case di moda e chiedere abiti gratis. Amber Heard passava ore a scegliere ciò che io poi avrei dovuto richiedere. Se il brand offriva uno sconto, invece che l'abito gratis, allora lei rifiutava".

Un altro atteggiamento strano è quello che l'assistente ha notato nello stile di Amber Heard:
"Quando ho incontrato Amber il suo stile di abbigliamento era molto da figlia di papà. Tuttavia è cambiato molto in fretta, drasticamente, quasi dal giorno alla notte. Ha scelto allora uno stile di abbigliamento più bohemienne, indossando sempre più gioielli d'argento, aggiungendo un repertorio di cappelli". Lo scopo di questa trasformazione, per l'ex assistente di Amber Heard, sembrava essere quella di diventare una versione di Johnny Depp.

E infatti la donna continua:"Quando ho visto per la prima volta la casa di Johnny Depp non potevo credere a quanto fosse simile a quella che Amber stava cercando di creare. Era quasi identica. Si è comprata una macchina da scrivere vintage dopo aver visto che Johnny ne aveva una. Ha gettato tutti i suoi libri in flessibile e ha cominciato a collezionare delle Prime Edizioni in copertina rigida (che penso Johnny abbia comprato per lei ad un prezzo molto alto). Trovavo questo atteggiamento molto strano".

Ad ogni modo Kate James ha proseguito narrando come andasse il suo lavoro a stretto contatto con l'attrice: "Amber era regolarmente abusiva, sia mentalmente che verbalmente e mi ha spesso urlato contro, anche per le più piccole cose. Poteva scoppiare in una rabbia cieca, dove non le si poteva parlare, e anche se provavo a darle delle spiegazioni, non penso che lei potesse capirmi, tanto era arrabbiata. Sembrava pensare che le cose normali che possono andare storte nella vita di chiunque ogni giorno non fossero applicabili a lei. Ogni cosa che andava storta era sempre colpa mia. Ricordo un'occasione in cui perse una coincidenza con un aereo durante il periodo natalizio nel 2012. Mia zia mi era venuta a trovare dall'Australia: Amber mi urlò contro in modo orribile, letteralmente per ore, come se fossi stata io a far nevicare, causando l'interruzione dei voli".

L'assistente ricorda anche che Amber Heard non apprezzava che parlasse con Johnny Depp, a cui l'attrice si riferiva come "il vecchio con cui sto uscendo". E ancora: "Amber odiava che parlassi con Johnny", ha raccontato la James. "Anche quando si trattava di piccole conversazioni di educazione, mi lanciava delle occhiatacce ogni volta che vedeva che stavo parlando con lui. Era una maniaca del controllo ed era molto paranoica riguardo il fatto che chiunque potesse stare nello spazio di Johnny o sul fatto di essere controllata dalle sue guardie del corpo". Per questo la James ha spiegato di aver sempre creduto che l'attrice prendesse delle droghe allucinogene, affermando di sapere che a quel tempo: "Prendeva sempre funghi e metanfetamina".

Al contrario "Johnny era sempre molto calmo, quasi timido, in ogni occasione che ho passato con lui. Era sempre pensieroso e gentile, e genuinamente una bella persona. Ricordo che in più di un'occasione, quando dovevo portare mio figlio con me al lavoro dopo averlo preso da scuola, Johnny si è fermato con lui, sono usciti insieme, gli insegnava a suonare la chitarra. Non avrei mai lasciato mio figlio da solo con Johnny Depp se avessi pensato che fosse capace di quello che viene raccontato".

Riguardo il rapporto tra Amber Heard e Johnny Depp, poi, l'ex assistente ha spiegato: "Nei tre anni che ho lavorato per Amber, andavo a casa sua ogni giorno, inclusi i weekend. Non annunciavo quando stavo andando all'appartamento per prendere o lasciare cose. Quindi andavo ogni volta senza avvisare. Non ho mai visto segnali di litigi o conseguenze di seri e caotici scontri, di quelli che Amber ha descritto nelle sue dichiarazioni". L'assistente ha comunque sottolineato di non aver visto segni di abusi fisici né da parte di Johnny né da parte di Amber, pur avendo vissuto quasi sempre con l'attrice, nel periodo di massima esposizione agli attacchi di cui la Heard ha ampiamento parlato alla stampa.

"Riconosco che il comportamento di Amber Heard nei miei confronti è stato un abuso mentale," ha detto l'assistente. "Era un esercizio quotidiano di umiliazione. Mi sentivo sempre imbarazzata che qualcuno così tanto giovane potesse farmi sentire sempre così inutile e incapace. Amber era la classica bulla, si divertiva a farmi sentire stupida". La conclusione di Kate James è stata di dire che l'unico scopo di Amber Heard era quello di usare la fama di Johnny Depp.

I legali di Amber Heard avrebbero risposto con un comunicato in cui spiegano che le parole di Kate James sono quelle di un'ex impiegata che ha perso il lavoro per la sua incapacità e che cerca solo di farsi notare per riempire la propria agenda.

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