Arianna David: "Costretta a ritirare la denuncia contro il mio stalker"

L'ex Miss Italia ha rivelato di essere stata oggetto di molestie e tentativi di aggressione violenta da parte di un uomo ossessionato da lei e rivoltasi a un centro anti-violenza non ha trovato l'aiuto che cercava

Arianna David: "Costretta a ritirare la denuncia contro il mio stalker"

Ospite di Eleonora Daniele a “Storie italiane” l’ex Miss Italia Arianna David ha raccontato di essere stata vittima di uno stalker ossessionato da lei:
La cosa è finita 3 anni fa. Si era una storia sbagliata che mi ha portata ad avere tre anni di inferno. Tante cose non si possono raccontare in tv perché sono forti, particolari, brutte. L’unica cosa che dico è che se una donna dice “No” non è giusto che qualcuno si permetta di metterle un dito addosso. Una donna deve essere libera di poter scegliere cosa vuole. Non ti puoi sentir dire 'Tu sei mia' ”.

Alla domanda se a molestarla così pesantemente fosse stato un suo compagno, l'ex Miss Italia ha negato categoricamente. “No, non si è trattato di un fidanzato – ha spiegato – ma di una persona che si era fissata con me, e che per paura sono stata costretta a frequentare diversi anni prima di andare a denunciarlo. Ha cercato di investirmi con la sua auto di giorno per strada con tutta la gente che rideva senza aiutarmi”, ha denunciato la David, mentre il pubblico in studio la guardava ammutolito.

E ancora: “Purtroppo alla fine sono stata costretta a ritirare la denuncia. Non posso specificare meglio, l’ho dovuto fare per una serie di situazioni non belle, per delle cose che non posso dire...quindi la cosa è morta lì. Aveva diversi capi di imputazione e credevo che certe cose sarebbe proseguite d’ufficio, ma non è stato così”.

Sentito questo, la criminologa Roberta Bruzzone, presente in trasmissione, è intervenuta per dire alla David di aver sbagliato a rinunciare ad adire le vie legali, doveva anzi insistere. “Ritirare una denuncia – ha detto la Bruzzone, rivogendosi alla David e, in generale, a tutte le donne in ascolto - è una sconfitta per una donna. Bisogna rivolgersi alle associazioni, che possono offrire un sostegno”.



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