Mietta: "Gli attacchi di panico? Colpa della mia ipersensibilità"

Intervista di recente da Silvia Toffanin, Mietta rivela che da anni sta combattendo contro diversi attacchi di panico i quali la fanno apparire come una donna timida e insicura

Ancora oggi è una fra le artiste più rappresentative del panorama musicale italiano. Mietta ha segnato un’epoca e la sua voce potente e graffiante, dagli anni ’90 ad oggi, brilla come una stella nel firmamento. L’ultima hit è di questa estate, e grazie alla sua "A Milano mi sono persa", ha dominato ancora una volta le classifiche italiane. Mietta però, prima di tutto, resta una persona, una donna e una madre. In vista dei suoi primi 50 anni, che festeggerà il prossimo 12 novembre, si è concessa un’intervista nel salotto di Verissimo, al cospetto di Silvia Toffanin, in cui ha rivelato diversi aspetti della sua vita privata fino ad ora del tutto sconosciuti.

Anche Mietta si aggiunge i vip che soffrono di attacchi di panico e che non riescono a gestire il loro rapporto con la notorietà e con i fan. Fra i tanti ci sono anche Michelle Hunziker, Bianca Guaccero e Paola Perego. L’arista non è di certo l’ultima, ma ha la capacità di raccontare apertamente il suo problema. “Mio figlio Francesco è la mia roccia. È stato lui che mi ha aiutato a lasciare alle spalle un aspetto delicato del mio passato – esordisce -. Lui ha 9 anni e mi ha aiutato a sconfiggere i miei mostri”.

Mietta afferma che i suoi attacchi di panico fanno parte di un disturbo ben più profondo. "Questa cosa deve essere raccontata. Nessuno dovrebbe aver paura di farlo. È terapeutico per chi come me sta combattendo contro dei forti attacchi di panico – continua-. Il primo è stato a 12 anni. Ero davanti la tv ed è stato fortissimo, difficile da spiegare. Quando i miei genitori si sono separati è stato il periodo in cui ho sofferto di più. Per un po’ sono spariti ma poi sono tornati più forti che mai".

L’artista afferma inoltre che l’esperienza vissuta al Festival di Sanremo, nell’anno in cui ha duettato con Amedeo Minghi, quella pressione non è stata di aiuto per la sua patrologia. "Non ho mai capito perché venivo sovrastata da quel tipo di attacco. Forse la causa va ritrovata nella mia iper-sensibilità – afferma Mietta-. Credo che sia una condizione per tutte le persone emotivamente sensibili. Anche al mio primo Sanremo ero in panico. Mi vergognavo e tutti hanno pensato che fossi cupa, timida e insicura di me stessa". Oggi però pare che l’artista sta combattendo contro i suoi problemi. "Non è semplice venirne fuori, ma si può. Basta combattere con tenacia".

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